Il saluto del Consiglio provinciale ad Abramo, lui: "Invito i candidati a comportarsi in maniera signorile"

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images Il saluto del Consiglio provinciale ad Abramo, lui: "Invito i candidati a comportarsi in maniera signorile"

  24 giugno 2022 18:07

Trafelato dopo la trasferta di Roma per la causa della Provincia e commosso dopo i saluti dei consiglieri e del segretario generale dell'Ente, per Sergio Abramo scorrono i titoli di coda dopo una lunghissima carriera da amministratore di Catanzaro. In mattinata l'ultimo Consiglio comunale e nel pomeriggio quello provinciale.

Asciutto il suo intervento finale: "Ho cercato di comportarmi in maniera signorile. Non mi piacciono questi attacchi personali che mi stanno facendo in campagna elettorale. Chi si candida lo fa per amministrare la propria comunità. Ho cercato di non accusare mai nessuno.  Basta con queste faide e attacchi personali. La gente vuole stare tranquilla, con i figli che non lavorano se vedono la politica litigare si disinnamora sempre più", questo l'appello rivolto a quello che sarà il suo successore al Comune di Catanzaro 'in differita' durante la seduta del Consiglio provinciale dedicato al bilancio.

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E' arrivato da Roma con una buona notizia l'aumento del fondino fino a 6 milioni che non risolve certo i problemi ma comunque può consentire di respirare almeno fino al termine dell'anno. I conti restano quelli che sono con un piano di riequilibrio da affrontare, l'ultimo rendiconto (quello del 2021) si chiude con un disavanzo di amministrazione di 22 milioni 354 mila euro, che considerando gli accantonamenti sale ad oltre 42 milioni e 700 mila euro. 

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Le altre pratiche di rilievo del Consiglio provinciale sono state quella ritirata sul parco ippico Valle dei Mulini e poi la decisione di non costituirsi presso la Corte di Londra per la famosa vicenda degli swap, rispetto a cui l'Ente intermedio punta sulla giurisdizione italiana con una causa pendente al Tar. In ogni caso, il processo inglese sarebbe stato costosissimo perché la parcella avrebbe superato i 2 milioni di euro. Impossibile per un Ente dai conti in dissesto. (g.r)

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