Il sottosegretario Ferro nei cantieri dell’arte: oltre 2,4 milioni per Catanzaro e Badolato

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  26 settembre 2026 18:08

Oltre 2,4 milioni di euro per recuperare due importanti testimonianze del patrimonio artistico del Catanzarese: la grande tela dell’Assunta della Cattedrale di Catanzaro, il cui restauro è già in corso al MARCA, e la chiesa di San Domenico a Badolato, dove proprio oggi sono iniziate le prove diagnostiche propedeutiche alla progettazione degli interventi. 

Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, insieme alla soprintendente ABAP per le province di Catanzaro e Crotone Stefania Argenti, ha visitato questa mattina i due siti per seguire da vicino l’avanzamento delle attività.
La prima tappa, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, è stata al MARCA, dove è in corso il restauro dell’imponente tela dell’Assunta proveniente dalla Cattedrale di Catanzaro. L’intervento rientra in un finanziamento complessivo di 81.108 euro, a valere sui fondi ordinari per i lavori pubblici del Ministero della Cultura destinati al restauro di opere mobili del territorio.

La tela, che nel tempo ha subito diversi rimaneggiamenti, è sottoposta a indagini diagnostiche e agli interventi necessari a risolverne le criticità conservative e recuperarne il valore artistico. Il restauro si inserisce nel più ampio intervento di ristrutturazione della Cattedrale di Catanzaro, dove l’opera potrà essere ricollocata una volta ultimati i lavori.

La visita è quindi proseguita a Badolato, nella chiesa di San Domenico, destinataria di finanziamenti per complessivi 2 milioni e 380 mila euro. Si tratta di un intervento particolarmente importante per recuperare un edificio di culto di grande pregio storico e artistico, che presenta una situazione conservativa complessa e necessita di lavori significativi e articolati, sia sotto il profilo strutturale sia per la salvaguardia del ricco patrimonio decorativo.

Un primo stanziamento di 1,5 milioni di euro del Ministero della Cultura,  finanzierà il consolidamento strutturale, il miglioramento sismico e gli interventi conservativi, comprese le coperture. Altri 880 mila euro del Fondo Sviluppo e Coesione, ottenuti dalla Regione Calabria su richiesta della Soprintendenza, sono destinati al completo restauro degli apparati decorativi.

Proprio questa mattina sono iniziate le prove diagnostiche necessarie a completare il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, il cui perfezionamento è ormai in fase avanzata. Contestualmente procedono le procedure per l’affidamento della progettazione del restauro degli apparati decorativi. I due interventi saranno sviluppati in parallelo, coordinando il consolidamento e il miglioramento sismico della chiesa con la conservazione delle sue componenti artistiche.  

«Sono risultati importanti, che testimoniano un’attenzione concreta verso un patrimonio che appartiene profondamente alle nostre comunità – afferma il sottosegretario Wanda Ferro –. Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per l’attenzione riservata alla Calabria e per le risorse che il Ministero della Cultura sta investendo sul nostro territorio. San Domenico è una chiesa bellissima, ma presenta una situazione complessa che richiede interventi importanti e un lavoro particolarmente accurato. L’obiettivo è recuperarla nella sua interezza, mettendo in sicurezza l’edificio e salvaguardando allo stesso tempo gli splendidi apparati decorativi, per restituire a Badolato un luogo che rappresenta una parte preziosa della sua storia e della sua identità. A Catanzaro abbiamo invece visto il restauro dell’Assunta già in corso, un’opera importante che potrà tornare nella Cattedrale al termine dei lavori che stanno interessando il Duomo».

«Mi piace molto anche l’idea di aprire questi cantieri ai cittadini, perché permette di vedere da vicino quanto lavoro, quanta competenza e quanta cura ci siano dietro il recupero di un’opera d’arte o di un edificio storico. È anche un modo per sentirli ancora più propri, mentre tornano alla loro bellezza. Ringrazio la soprintendente Stefania Argenti e tutti i professionisti della Soprintendenza per il lavoro di altissima qualità che stanno portando avanti, con grande competenza tecnica, professionalità, passione e sensibilità nella cura di beni tanto preziosi quanto delicati».