Il Tar della Calabria inaugura l'Anno Giudiziario: produttività e contenzioso in miglioramento

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  27 febbraio 2026 15:02

di GAETANO MARCO GIAIMO

Un 2025 dai risultati lusinghieri, seppure ottenuti a fronte di una cronica carenza di risorse: è questo quanto emerge dalla Relazione del Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, Gerardo Mastrandrea, presentata questa mattina nel corso della cerimonia d'inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2026, tenutasi nell'Aula Udienze della sede del Tar a Catanzaro. Numerosi i dati emersi dal documento, sapientemente esposto dal Presidente Mastrandrea davanti a rappresentanti del mondo istituzionale, giuridico ed ecclesiastico.

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"Abbiamo aumentato la produttività, a fronte di una diminuzione del contenzioso", ha sottolineato Mastrandrea, "soprattutto, la richiesta di giustizia è migliorata dal punto di vista qualitativo. Il giudice deve lavorare nel silenzio, senza partecipare all'agone politico, dimostrando anche nei fatti la sua indipendenza e terzietà per mantenere un profilo consono a questi sommi principi, perché sobrietà e autorevolezza non sono in antitesi. Egli non è estraneo allo sviluppo economico-sociale del contesto in cui opera, deve saper stare al passo con i tempi nel rispetto dei principi fondanti della Costituzione". 

I dati emersi dalla relazione mostrano 1609 provvedimenti definitivi a fronte di 1620 ricorsi nel 2025, con un trend di sentenze pubblicate in aumento rispetto al 2024. I provvedimenti cautelari adottati sono stati 513, con 596 ordinanze collegiali, 181 decreti cautelari e 69 ordinanze presidenziali. Sono diminuiti i ricorsi depositati ma, soprattutto, è aumentato l'arretrato ma con un'incidenza notevolmente ridotta. Cresce sostanzialmente anche il numero di ricorsi in materia di ottemperanza del personale docente, poiché si passa da 138 a 313. La sanità, invece, è in controtendenza, con una diminuzione da 148 a 112, così come la sicurezza pubblica. Le interdittive antimafia si mantengono sostanziali, a conferma di un fenomeno di criminalità organizzata che è particolarmente preoccupante e volto a insinuarsi nel tessuto economico-produttivo. 

Altra nota dolente riguarda il deficit d'organico del Tar: a fronte di una necessità di 12 magistrati, la presenza effettiva è solo di 8 unità. "Sono in corso e in stato avanzato trattative per l'acquisto o la locazione della porzione in uso del palazzo con interventi di adeguamento funzionale", ha concluso Mastrandrea, "sperando di poter così mettere fine a questa problematica". Sono intervenute poi diverse personalità per fornire il proprio contributo in questa giornata significativa. Giovanni Doria, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa, ha messo in luce come l'organo, dal momento del suo insediamento, "ha cercato di intensificare e massimizzare i processi di ottimizzazione della giustizia amministrativa per fornire ai propri interlocutori una risposta celere che non vanificasse la domanda di giustizia rivolta dai cittadini". 

Caterina Criscenti, Presidente del distaccamento del Tar di Reggio Calabria, ha ribadito come il principio di chiarezza e sinteticità sia un paradigma essenziale del giusto processo. Ennio Apicella, Avvocato distrettuale dello Stato di Catanzaro, ha fornito diversi dati tecnici. Nicola Durante, in rappresentanza dell'Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi, ha sottolineato la gratitudine dell'Anma nei confronti del Tar per la capacità di operare in modo egregio nonostante le criticità. La Presidente della sezione locale del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, Vincenza Matacera, ha ribadito che "l'avvocatura non è un soggetto esterno della giurisdizione ma ne è parte integrante". Particolarmente polemico, invece, è risultato Alfredo Gualtieri, Presidente della Camera Amministrativa Distrettuale, che ha evidenziato come il Tar di Catanzaro sia "un tribunale di frontiera che merita l'attenzione che finora non gli è stata data: ci sono sperequazioni col resto d'Italia che non sono più tollerabili nella nostra terra".

"Il nostro augurio è che le udienze straordinarie diventino ordinarie e che la riduzione dell'arretrato non sia solo una ricerca spasmodica di raggiungere qualche metrica di statistica. Bisogna saper essere moderni e tradizionalisti, nel senso di aderenti alla dottrina", ha dichiarato Oreste Morcavallo, rappresentante della Società Italiana Avvocati Amministrativisti. Infine, Ludovica Gualtieri, in rappresentanza dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati, ha ribadito come l'Aiga guardi al cambiamento con spirito produttivo, sempre conscia della necessità dell'intervento umano affinché l'avvocato sia garante della trasparenza. La giornata, dunque, segna l'apertura di questo nuovo Anno Giudiziario per il Tar, con l'auspicio di andare a raggiungere gli obiettivi prefissati per i prossimi mesi.


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