Il teatro Comunale gremito per “Il Padrone”: grande successo per Ama Calabria e Nancy Brilli

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images Il teatro Comunale gremito per “Il Padrone”: grande successo per Ama Calabria e Nancy Brilli
Da sinistra: Bussotti, Brilli, Mazzenga

Una casa borghese nella Roma del 1956, una porta che torna a bussare dopo tredici e un epilogo imprevedibile.

  22 febbraio 2026 07:57

di GUGLIELMO SCOPELLITI

Un grande successo ieri sera al Teatro Comunale per la messa in scena di “Il Padrone”, il testo di Gianni Clementi con la direzione di Pierluigi Iorio. In scena Nancy Brilli, protagonista nel ruolo di Immacolata Consalvi, affiancata da Fabio Bussotti nei panni del marito Marcello e da Claudio Mazzenga, che interpreta l’idraulico Tito. La rappresentazione rientra nella stagione teatrale di AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, che continua a portare sul palco cittadino spettacoli di estremo interesse, riuscendo a costruire un cartellone di appuntamenti vario e altamente qualitativo. 

Per oltre un’ora il pubblico ha seguito la parabola dei Consalvi dentro una scenografia che ricostruisce con precisione la loro casa curata nei minimi dettagli, con un arredo di classe e un telefono che squilla a più riprese, voce lontana della figlia Elena, fresca di matrimonio e in viaggio a Parigi. La storia prende avvio dalle leggi razziali del 1938 e dalle loro conseguenze che si trascinano fino al 1956, quando il padrone — dopo tredici anni — torna a reclamare quattro appartamenti e cinque negozi intestati al suo ex commesso Marcello; da quel momento la tensione si insinua tra le pareti domestiche e cresce scena dopo scena.

Nancy Brilli dà corpo a un’Immacolata febbrile, decisa a difendere il benessere conquistato, mentre Fabio Bussotti tratteggia un Marcello esitante, schiacciato dal senso di colpa e tentato dall’idea di restituire tutto. A incrinare definitivamente l’equilibrio è la menzogna costruita dalla donna, che insinua nel marito il dubbio di un sacrificio personale per garantire ad entrambi la ricchezza, in un intreccio che il testo conduce verso una rivelazione amara.

Claudio Mazzenga, nei panni dell’idraulico Tito, lo stagnante” come lo chiama con disprezzo Immacolata, aggiunge ulteriori scosse a una storia che accelera fino all’errore fatale: il colpo inferto all’uomo sbagliato, scambiato per il padrone, e la successiva sparizione dei coniugi, lasciando intuire l’arresto.

Un epilogo secco, tagliente, che lascia la scena sospesa per un istante prima dell’ovazione finale, con il pubblico del Comunale in piedi a tributare Nancy Brilli, Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga. I tre attori sono rientrati più volte per prendersi l’applauso della platea, visibilmente soddisfatti che la loro performance sia risultata molto apprezzata


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