In piena emergenza piovono fermi sui catanzaresi. Appello del Codacons al sindaco: "Intervenga o sarà un massacro"

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images In piena emergenza piovono fermi sui catanzaresi. Appello del Codacons al sindaco: "Intervenga o sarà un massacro"

  31 marzo 2021 22:42

"Nell’immaginario collettivo lo sciacallo è un animale che, davanti ad una disgrazia, sorride pensando a come poter sfruttare l’occasione propizia. E così, proprio ora, mentre si invita la popolazione a rimanere in casa; mentre si impone alle aziende di abbassare le saracinesche, mentre… ecco che lo sciacallo colpisce. La zampa dello sciacallo colpisco tantissimi cittadini che si sono visti recapitare, in piena emergenza, fermi auto e diffide di pagamento. E, per rimanere al paragone, lo sciacallo ha non solo un nome ma anche un mandante".

La denuncia arriva dal Codacons e sotto accusa c'è la società che si occupa della riscossione dei tributi per conto del comune di Catanzaro, il cui contratto è scaduto da tempo immemorabile "ma che, per grazia ricevuta, continua a notificare gli auguri di Pasqua ai Catanzaresi e, ovviamente a guadagnare".

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Durissimo il Codacons che ha già chiesto al Ministero dell’Economia di cancellare, con effetto immediato, la società di riscossione che - in questo preciso momento, in barba ad ogni regola e contro il buon senso - si sta rendendo protagonista di un comportamento inqualificabile. "Chi specula sull’emergenza deve essere duramente sanzionato", sostiene il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto.

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E l’associazione si scaglia anche contro l’amministrazione comunale, ritenuta co-responsabile di quanto sta accadendo: “Purtroppo alcuni amministratori sono ancora più letali dei virus. A parole sono tutti affranti e si stracciano le vesti per dimostrare vicinanza alla popolazione, nei fatti si comportano proprio come degli sciacalli.  Cittadini esposti al rischio, più che concreto, di ritrovarsi protestati per debiti inesistenti. Da tempo chiediamo - prosegue Di Lieto - al Sindaco Abramo di intervenire su quelli che riteniamo veri e propri soprusi.  I tributi vanno pagati, certo, ma giungere alla persecuzione tanto da calpestare ogni regola e diritto, è francamente, inaccettabile. Evidentemente, al netto della carità di facciata, è decisamente più conveniente far cassa sulle disgrazie, così come è chiaro Abramo da che parte abbia deciso di stare”. 

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Non c’è bisogno di spiegare come la situazione sia difficile da più di un anno e come ricevere richieste di pagamento, quando l’economia è letteralmente in ginocchio, potrebbe creare situazioni davvero esplosive. "Eppure - incalza Di Lieto - ancora oggi Soget continua a notificare, a cittadini ed imprese, provvedimenti restrittivi. Altro che ridurre i disagi e le incombenze per cittadini ed imprese durante questo eccezionale periodo d’emergenza, non solo sanitaria, ma anche economica.   È vergognoso che Sergio Abramo, mentre invita la popolazione a rimanere in casa, taccia su cosa sta combinando il suo “braccio armato”. Ora, poiché i servizi di Soget costano ai Catanzaresi oltre 3milioni di euro (iva esclusa) - aggiunge Di Lieto - riteniamo che il Sindaco debba pretendere non solo il rispetto per le norme ma anche per le persone. Alla luce di quanto sta accadendo - conclude Di Lieto - chiediamo al Sindaco la revoca dell'affidamento del servizio di riscossione. Durante le disgrazie, infatti, solo gli sciacalli pensano a guadagnare”.

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