
Una collaborazione feconda di intenti e di risultati quella tra la maggioranza del Sindaco Donato che guida il Palazzo di Città di Chiaravalle C.le e il Comitato del Basso Ionio Catanzarese di Croce Rossa Italiana. Difatti, dopo la partenza di un progetto di taxi sociale che permette ai ragazzi con disabilità di affrontare il viaggio dalle loro case al Centro Diurno “Esperia Onlus”, è arrivato anche il momento dell’inaugurazione di un vero presidio di Volontariato targato CRI. Si riaprono, dunque, le porte dell’ex Ufficio del Giudice di pace, sito in via Mario Ceravolo, che si tinge di rosso, come il colore delle divise dei tantissimi operatori presenti.
Una platea gremita di cittadini e autorità al fianco del Sindaco Donato al momento del taglio del nastro. Tra i tanti presenti spiccano: Gianfranco Arcuri Presidente Cri Regione Calabria, Helda Nagero vicepresidente Comitato CRI Regione Calabria, Antonio Bosco Consigliere Cri Regione Calabria, i rappresentanti dei Comitati di Monasterace, Paola e Vibo, la Prociv di Torre e Chiaravalle, le sorelle infermiere volontarie dell’ispettorato di cz, Il Presidente dell’Edelweiss di Soverato Pasquale Pipicelli, le guardie ambientali. Infine, alla guida della serata, accanto a tutta l’Amministrazione Comunale, Il Presidente del Comitato Basso Ionio Catanzarese CRI Agazio Gallelli, Il Vice Presidente Nicola Lentini e la Consigliera Daniela Trapasso, che insieme agli operatori del territorio, sono riusciti a dare vita ad un progetto di ampio respiro.
È l’inizio di una missione che mette al centro la persona e le sue fragilità. I volti degli operatori Chiaravallesi, presenti quel giorno alla cerimonia, sono simbolo di un territorio che non si arrende alle divisioni e agli interessi di parte ma che lavora sodo per la costruzione di una realtà a misura d’uomo, garantendo soccorso disinteressato e senza discriminazioni, puntando tutto sulla dignità umana e la riduzione della sofferenza. L’ attuale maggioranza non ha mai sottovaluto la necessarietà degli interventi sociali sul territorio, nonché il loro impatto sul welfare delle famiglie coinvolte e, perciò, continuerà a farlo instancabilmente e senza timore. È, tra l'altro necessario, evidenziare che la Croce Rossa non è mero intento politico, ma resta un forte patto sociale tra Istituzioni e Cittadini. La Croce Rossa, ora è dei Chiaravallesi tutti e sta loro tendersi le mani, al di là di ogni ideologia, per far sì che i 7 principi di Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità rimangano vividi e astanti in una rinnovata visione di Comunità.
Assessore alle politiche sociali
Marzia Sanzo
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