Inaugurata la scuola nel carcere di Catanzaro

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Taglio del nastro per le nuove strutture nell'istituto penitenziario

  30 maggio 2019 17:41

Il rispetto verso le attività di studio, veicolo di crescita personale e sociale, si manifesta anche attraverso la cura dei luoghi in cui queste attività si svolgono. In tale ottica, nel carcere di Catanzaro è stato inaugurato il reparto scolastico e trattamentale Alta sicurezza.
«Un evento che è il frutto del lavoro dei detenuti, i quali con la loro attività hanno reso possibile la fruizione di luoghi
non utilizzati per anni», ha spiegato il direttore Angela Paravati, consegnando a ciascuno dei detenuti un encomio, che
sarà inviato alla magistratura di sorveglianza quale elemento di valutazione, ed una nota di apprezzamento al coordinatore del
reparto, l’ispettore Giacinto Longo.
«Abbellire e ripulire l’ambiente è un’attività che può accompagnare la pulizia dell’anima» ha commentato l’arcivescovo
di Catanzaro Vincenzo Bertolone, che ha proceduto al taglio del nastro e benedetto i nuovi luoghi di formazione allestiti presso
la Casa Circondariale: aule scolastiche per la scuola primaria e secondaria, ma anche laboratori di sartoria, musica, informatica
ed una palestra. Presenti anche il vicedirettore Emilia Boccagna, il personale di polizia penitenziaria ed il personale
educativo, i magistrati di sorveglianza Laura Antonini e Angela Cerra, il preside del Centro provinciale per l’istruzione degli
adulti Giancarlo Caroleo, il direttore dell’ufficio detenuti del Provveditorato regionale Giuseppa Irrera e l’ingegnere Rosario
Focà, dell’ufficio tecnico.
Il buffet offerto a conclusione dell’iniziativa è stato realizzato dal laboratorio di pasticceria gestito all’interno
del carcere dai detenuti ed il finale dell’evento è stato allietato dalla musica dell’oboe di un detenuto.
Realizzare queste aule, è scritto in una nota dell’istituto, "è stata una concreta manifestazione dell’impegno da parte dei detenuti a partecipare al percorso trattamentale: chi studia, lavora, cucina, suona uno strumento musicale ha una possibilità
in più di avere già 'dentrò una vita diversa».

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