Inaugurato l'anno scolastico 2026-27 con mons. Maniago: presente anche l'IC Patari-Rodari-Pascoli Aldisio

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  12 ottobre 2026 16:32

Il 7 ottobre, nell'Aula Magna del Seminario Pio X si è tenuta l'inaugurazione dell'anno scolastico 2026 – 2027 presieduta dall'Arcivescovo monsignor Claudio Maniago alla quale hanno partecipato Dirigenti scolastici, docenti, studenti e studentesse di diverse scuole. Anche l’IC Patari Rodari Pascoli Aldisio con il Dirigente Scolastico Anna Maria Rotella era presente con due rappresentanze della scuola secondaria di I grado, classi III A e III I, accompagnate dai loro docenti prof.sse E. Fratto, S. Gigliotti e M. Rotundo.

Monsignor Maniago ci ha tenuto a sottolineare quanto importante sia il ruolo della scuola durante il percorso che porta i nostri ragazzi a diventare adulti responsabili e cittadini consapevoli che sapranno affrontare il mondo senza dimenticare di rispettarlo come bene comune dell’umanità. L’incontro è stato improntato dall’Arcivescovo sulla figura di San Francesco, in occasione degli 800 anni della morte, e i moltissimi giovani presenti hanno accolto con entusiasmo questa scelta perché già avevano conosciuto la figura del Patrono d’Italia in classe con i loro docenti. Una scelta, dunque, fatta con il fine di capire chi fosse davvero Francesco e se un ragazzo vissuto 800 anni fa possa ancora parlare a chi oggi vive con lo smartphone in mano. 

Ripercorrendo la sua storia, è emerso un ritratto sorprendentemente attuale: Francesco era prima di tutto un ragazzo come loro fin quando non è arrivata la crisi, quel momento in cui ci si chiede: "Sto davvero facendo quello che conta?". Solo superandola ha potuto comprendere che il valore di una persona non risiede nella perfezione o nell'apparenza ma nell'empatia. Da quella consapevolezza sono nati i gesti più rivoluzionari: la spogliazione a San Damiano per liberarsi dalle logiche del denaro, l'incontro con il Sultano nel 1219 per cercare il dialogo e la pace in tempo di guerra, fino al Cantico delle Creature, autentica poesia d'amore per la natura e per ogni essere vivente. Per rendere il messaggio ancora più vicino alla loro generazione, i ragazzi hanno messo a confronto l'esperienza di Francesco con due canzoni molto amate; "Esseri Umani" di Marco Mengoni in cui hanno ritrovato l'invito francescano ad accogliere le debolezze proprie e altrui senza giudizi e senza maschere e "Vai!" di Alfa, che racconta la forza di mettersi in cammino, di rischiare e di cambiare strada anche quando gli altri non ti capiscono. La conclusione a cui il Monsignor ha voluto far arrivare i ragazzi è che San Francesco non è una statuetta del passato ma un modello attuale di coraggio, autenticità e rispetto che lascia a tutti, adulti e ragazzi, una domanda aperta su cui riflettere: in un mondo che ci chiede di apparire sempre perfetti, abbiamo il coraggio di mostrare chi siamo davvero e di prenderci cura di chi ci sta accanto? Facciamo nostro, dunque, il pensiero di Monsignor Maniago secondo cui solo con un’apertura veramente umanizzata e solidale la nostra comunità e, nel nostro caso, quella scolastica potrà davvero insegnare in modo concreto ai nostri ragazzi come si diventa “grandi” sia “fuori”, offrendo a chi ci circonda il meglio di noi, che “dentro”, ricordandoci di rispettare prima di tutto il nostro mondo interiore.