
Una richiesta formale per sollecitare una rapida definizione della vicenda giudiziaria relativa alla richiesta di incandidabilità per due turni elettorali (in base alla normativa antimafia) avanzata da tempo dal ministero dell’Interno nei confronti di Giovanni Macrì, rieletto sindaco di Tropea lunedì, è stata rivolta dall’ex consigliere comunale della cittadina tirrenica, Massimo Pietropaolo (candidato alle ultime comunali con la lista “Rigeneriamo Tropea”), al prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo. Nella missiva viene ricordato che Tropea è tornata alle urne dopo due anni di commissariamento degli organi elettivi dell’ente per infiltrazioni mafiose. Scioglimento confermato dal Tar che in via definitiva dal Consiglio di Stato che hanno respinto i ricorsi di Giovanni Macrì e di altri ex amministratori. I giudici del Tribunale di Vibo devono ancora depositare la decisione in ordine alla richiesta di incandidabilità nei confronti del sindaco Giovanni Macrì.
“Tropea non può attendere anni per la definizione della vicenda – ha sottolineato Pietropaolo al prefetto – ma ha necessità di chiarezza in tempi rapidi su una questione rilevante per il futuro amministrativo della città”. Pietropaolo chiede quindi al prefetto di Vibo di “valutare ogni iniziativa prevista dalla normativa affinché il Tribunale possa pronunciarsi nel più breve tempo possibile sulla posizione del sindaco di Tropea”. Da mesi si attende da parte del Tribunale di Vibo anche il deposito della decisione riguardante il Comune di Capistrano (sciolto in via definitiva per infiltrazioni mafiose) il cui sindaco Marco Martino è stato rieletto a novembre.
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