Incendi, Calabria seconda per superficie bruciata ma in controtendenza: -14% rispetto al 2025

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  30 ottobre 2026 14:31

“I dati EFFIS (Copernicus) dal 1° gennaio al 15 ottobre, ripresi nel rapporto di Legambiente “La bioeconomia delle foreste 2026”, collocano la Calabria al secondo posto per superficie bruciata. Letti per intero, mostrano però una regione in controtendenza rispetto al resto del Paese. Mentre in Italia la superficie percorsa dal fuoco aumenta del 36% rispetto al 2025, in Calabria diminuisce del 14%. È la riduzione più ampia tra tutte le regioni: senza la Calabria l’aumento nazionale sarebbe del 47%". È quanto si legge in una nota del Dipartimento Politiche della montagna foreste forestazione e difesa del suolo della Regione Calabria.

"La quota calabrese sul totale nazionale scende dal 17,5% all’11%, il valore più basso dal 2020. Il secondo posto nella classifica Legambiente dipende dal numero di eventi, non dalla loro estensione. In Calabria ogni incendio percorre in media 25 ettari, meno della metà della media nazionale (58,8), contro gli oltre 85 di Sicilia e Puglia. Metà degli incendi calabresi si ferma entro 7 ettari, il valore più basso tra le regioni con almeno 20 eventi. Gli incendi di grandi dimensioni sono sempre meno. Il 95% degli incendi calabresi resta entro 89 ettari: nel 2025 il limite era 105 ettari, nel 2021 era 274. Gli incendi oltre i 120 ettari scendono da 27 a 18 in un anno. Solo il 17% supera i 30 ettari, contro il 34% nel resto d’Italia. In una regione boscata al 44,5%, nel 2026 la superficie di bosco e macchia mediterranea bruciata resta stabile (+4%), mentre nel resto d’Italia cresce del 53%. Il risultato arriva in un’estate più calda del 2025: temperatura massima media più alta di 1,8 °C e giornate oltre i 34 °C passate da 10 a 25. Grazie a tutti gli strumenti di prevenzione messi in campo dalla Regione, gli incendi vengono intercettati presto e spenti quando sono ancora piccoli. È il risultato del lavoro congiunto di previsione, monitoraggio con droni e Control Room, squadre di Calabria Verde, volontariato, Vigili del Fuoco, direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), mezzi aerei regionali e dello Stato e Carabinieri Forestali. A questo si aggiungono i tavoli per la prevenzione nelle Prefetture, con Forze dell’ordine, istituzioni e Comuni, e le circolari congiunte Forestazione-Prefetture. Quesge iniziative hanno portato più consapevolezza e una maggiore attuazione degli interventi preventivi previsti per legge, a partire dai gestori di strade e ferrovie. I benefici sono evidenti nelle campagne, dove la superficie bruciata cala del 26% mentre nel resto d’Italia cresce del 65%. Lo stesso accade nelle altre aree naturali e seminaturali: -21%, contro un aumento del 26% nel resto del Paese”.

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