Incendio all’oasi Argo di Crotone, l’appello dell’Opat

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  05 settembre 2026 19:33

L’incendio che ha devastato il rifugio “Argo” a Cirò Marina e che ha condannato alla morte sei cani tra i più fragili presenti nella struttura, non può che muovere tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Siamo conCaterina Semeraro e con tutta la struttura che, fuori dai clamori mediatici e dalle beghe social, si è sempre battuta per ospitare, curare e dare una casa ai molti animali attraverso una fitta rete di collaborazioni e scambi reali e umani. Questo caso diviene emblematico e meriterebbe tutta l’attenzione delle istituzioni preposte che, a quanto ci risulta, non sono accorse per manifestare alcuna vicinanza perché forse troppo occupate nelle solite e sterili passerelle da propaganda e campagna elettorale già in atto…Caterina Semeraro è molto conosciuta per le sue tantebattaglie contro l’illegalità e lo sfruttamento economico nel mondo del randagismo e quindi come spesso accade in Calabria, chi cerca di mettere in pratica le leggi vigenti (es. quella sulle sterilizzazioni…) e chi offre il suo tempo, la sua energia e i suoi spazi per farsi carico di una causa completamente ignorata da chi ci governa (il randagismo), viene emarginato negli stessi ambienti del volontariato e poi in ultimo diviene oggetto di minacce e intimidazioni…Non siamo affatto stupiti, purtroppo, che una realtà così sana e operativa nel territorio di Cirò, possa avere attirato le attenzioni in negativo da parte di chi, magari, con lo smercio dei randagi ci “campa”, li usa, li fa girare e li vende e che quindi non ha alcun interesse che il randagismo sia davvero arginato ed estinto. Ci chiediamo anche quali siano stati gli esiti della riunione “operativa” e super efficace in cittadella con l’Assessore Straface dell’11 agosto (…) in merito alla “fulminea” azione delle ASP e dei sindaci in merito ai rifugi…alle tanto declamate “azioni corali”…Di corale in Calabria, siamo abituati ad ascoltare solotante, tantissime parole vuote, retoriche e di circostanza, volte a tacitare sul momento le giuste istanze di chi vive i territori colmandone vuoti, anzi le voragini istituzionali, senza essere minimamente considerato da nessuna voce di bilancio né da nessun incarico come esperto in Regione…Le fiamme nel rifugio “Argo” di Caterina Semeraro mandano in fumo i progetti di vivere in questa Terra lottando per la legalità, battendosi per gli ultimi degli ultimi, ovvero gli animali…di cui nessuno vuole occuparsi, le cui responsabilità nessuno vuole avere, ma che tutti, se possono, vogliono sfruttare per averne un tornaconto economico non tracciabile (vedi le tristemente famose “spostacani” di cui ci siamo già occupati). Ci piacerebbe che tutto il personale del rifugio “Argo” ricevesse la solidarietà di tutto il territorio in cui opera e che le tanto impegnate autorità della nostra Regione, dessero un cenno. Chi è vittima della ndrangheta, non deve essere anche emarginato e non si può fare finta che non esista…Per questo motivo ci muoviamo operativamente da subito, ricordando che possiamo mandare un contributo all’Oasi che ha un disperato bisogno del sostegno di tutti per ripartire. I delinquenti che hanno appiccato le fiamme , hanno sperato di poter paralizzare la struttura inibendone ogni attività, ma noi tutti possiamo dimostrare che il rifugio Argo può proseguire la sua opera meritoria grazie al supporto di noi tutti…questi sono i dati per le donazioni: Bonifico Bancario: IBAN: IT45O0306967684510749166573 Intestato a: Associazione Adozione Argo OdV , PayPal e Stripe: Disponibili direttamente sul Sito Ufficiale Oasi Argo, Postepay: Numero: 5333171196635433 ·  Semerano Caterina (C.F. SMRCRN72B58B085R) Causale consigliata:Emergenza incendio Oasi Argo – Donazione.
Salvatore Belfiore, Pino Greco OPAT OsservatorioPermanenteAmbienteeTerritorio