
nella giornata di ieri è stata depositata un'importante pronuncia della sezione lavoro del Tribunale di Catanzaro su un ricorso proposto dall'arch. Marco Mellace, dirigente dell'Azienda Calabria Verde, volto ad ottenere l'annullamento del licenziamento per giusta causa inflittogli all'esito di un procedimento disciplinare.
Quest’ultimo era stato avviato a seguito della pubblicazione della sentenza di primo grado - emessa dal Tribunale Collegiale di Catanzaro – nell’inchiesta “Calabria Verde” con cui l'Arch. Mellace è stato condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione; pronuncia ritualmente impugnata, con il procedimento penale che, allo stato, è pendente dinanzi la Corte di Appello di Catanzaro.
La difesa dell'arch. Mellace, composta dagli avvocati Giuseppe Strongoli e Maria Irene Rotella, già innanzi la Commissione Disciplinare, oltre all'infondatezza delle argomentazioni sostenute nel merito dall'Azienda datrice, aveva eccepito la sussistenza di un vizio procedurale idoneo a minare l'intero procedimento disciplinare; eccezione puntualmente disattesa.
Non è stato però dello stesso avviso il giudice del lavoro di Catanzaro, il quale ha accolto integralmente l’eccezione dei difensori, annullando il licenziamento e disponendo quindi la reintegra del lavoratore, con conseguente condanna dell'Ente anche al pagamento delle spese processuali.
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