
Il Tribunale del riesame di Catanzaro, all’esito della camera di consiglio di ieri, ha annullato l’ordinanza cautelare disposta dal GIP del capoluogo e revocato la misura coercitiva disposta nei confronti di Riccardo Sperlì, coinvolto negli arresti eseguiti nel mese di luglio che hanno scatenato un terremoto nella sanità cittadina.
Accolto il riesame presentato dai difensori di fiducia, gli avvocati Maria Jiritano e Francesco Iacopino, i quali, nel corso della discussione, hanno censurato la genericità della motivazione posta a corredo delle esigenze cautelari e il difetto di un coerente e specifico apparato argomentativo idoneo a giustificare la misura inflitta, con conseguente carenza genetica dei presupposti legittimanti l’adozione della stessa. A supporto della discussione, i legali hanno presentato memoria e documentazione a sostegno, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza e la revoca della misura inflitta. Tesi che, evidentemente, ha convinto il Tribunale che ha accolto interamente le richieste difensive.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797