Inchiesta Ginestra, Stasi davanti al gip: il sindaco respinge le accuse e chiarisce la sua posizione

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  02 novembre 2026 16:08

Ha scelto di rispondere a tutte le domande del giudice, affrontando direttamente i punti contestati dalla Procura. Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano, è comparso nella mattinata di lunedì davanti al gip del Tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti, nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Ginestra”, che lo ha raggiunto con la misura degli arresti domiciliari.

Accompagnato dal proprio difensore, l’avvocato Mario Mitidieri, il primo cittadino ha fornito la propria versione dei fatti, contestando la ricostruzione accusatoria e negando di aver mai promesso assunzioni o altri vantaggi in cambio di sostegno elettorale. Nel corso dell’interrogatorio, Stasi ha affrontato le circostanze che gli vengono attribuite, facendo riferimento anche ad atti amministrativi a sostegno delle proprie spiegazioni.

Al termine dell’audizione, il legale ha espresso soddisfazione per l’andamento del confronto con il giudice. "Ha avuto modo di chiarire tanti aspetti, ora attendiamo la decisione della magistratura. È stato bravo e lucido e ha fatto ricorso ad atti amministrativi esplicativi" ha dichiarato Mitidieri.

Al centro dell’indagine ci sono le elezioni comunali del giugno 2024, quando Stasi ottenne la riconferma alla guida della città. Secondo l’ipotesi della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Annibale Matalone, attraverso Vincenzo Curia, avrebbe organizzato un'attività di sostegno elettorale al candidato in cambio della prospettiva di ottenere opportunità lavorative per sé e per alcuni familiari all’interno del Comune o di strutture collegate.

Gli investigatori ricostruiscono la vicenda attraverso una serie di conversazioni intercettate tra gli altri soggetti coinvolti. Tra gli elementi richiamati figurano i dialoghi del maggio 2024, nei quali si sarebbe discusso di un possibile incontro con il futuro sindaco e di richieste occupazionali da collegare all'appoggio elettorale. Le intercettazioni documenterebbero inoltre contatti tra Matalone e Curia nei pressi del comitato elettorale di Stasi.

Un quadro accusatorio che il sindaco ha contestato nel corso dell'interrogatorio, negando qualsiasi accordo o promessa. Adesso l'attenzione si sposta sulla decisione del gip, chiamato a valutare le dichiarazioni rese dall'indagato e gli elementi agli atti, anche ai fini della misura cautelare. 

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