
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato il sequestro di oltre 62mila euro disposto nei confronti del Professore universitario e medico Andrea Bruni, coinvolto nell’inchiesta della Procura sul presunto “Sistema Scorcia” legato al policlinico Mater Domini. Accogliendo le richieste dei difensori, gli avvocati Francesco Iacopino ed Enrico Morcavallo, i giudici hanno disposto la revoca del decreto di sequestro e la restituzione delle somme sottoposte a vincolo, ritenendo insussistenti i presupposti per il mantenimento della misura reale.
Il sequestro era stato emesso dal gip nell’ambito di un procedimento che vede il professionista indagato per truffa e falsità ideologica. Secondo l’ipotesi accusatoria, il medico avrebbe svolto attività libero-professionale in strutture sanitarie private senza le prescritte autorizzazioni e in violazione del regime di esclusività previsto dal rapporto di lavoro con l’Azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini. Le somme sequestrate, secondo la Procura, rappresenterebbero i compensi percepiti per l’attività contestata.
Contro una precedente decisione del Tribunale del Riesame, il dottor Bruni aveva proposto ricorso per Cassazione tramite i suoi legali, ottenendo l’annullamento dell’ordinanza da parte della Suprema Corte, con rinvio degli atti al Tribunale per un nuovo giudizio. In sede di rinvio, il Riesame ha quindi accolto l’istanza della difesa, disponendo la revoca del sequestro.
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