Inchiesta sui pontili a Catanzaro, indagine chiusa: otto indagati (I NOMI)

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Il porto di Catanzaro
  31 marzo 2022 17:59

Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, dal pubblico ufficiale in atti pubblici, e da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, violazione delle norme della navigazione, abuso di ufficio e turbata libertà degli incanti. E' lungo l'elenco delle accuse che ha portato alla chiusura delle indagine sul fascicolo del Porto di Catanzaro. L'indagine verte sulle presunte irregolarità commesse da imprenditori, collaudatori, direttore dei lavori, dirigente del settore Patrimonio-Provveditorato-Partecipate del Comune di Catanzaro, funzionari e dipendenti comunale.

Si tratta di otto indagati: Matteo Andreacchio, 1978 di Catanzaro; Maurizio Benvenuto, 1960, Sellia Marina; Vincenzo Carioti, 1958 di Catanzaro; Giuseppe De Angelis, 1967 Piano di Sorrento (Na); Pierpaolo Pullano, 1967 Catanzaro;  Raoul Mellea, 1979, Catanzaro, Marzia Milano, 1976 di Catanzaro e Andrea Adelchi Ottaviano, 1973 San Giorgio a Cremano (NA). 

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L'ipotesi accusatoria si concentra sulla procedura ad evidenza pubblica (avviata con la determina n. 1640) di concessione di due aree demaniali marittime per l'installazione di pontili galleggianti ad uso diporto. Il reato ipotizzato è turbata libertà degli incanti in concorso. 

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In particolare l’indagine della Procura della Repubblica di Catanzaro diretta dal Procuratore dr. Nicola GRATTERI  (Procuratori Stefania Caldarelli ed Annachiara Reale) è stata finalizzata a verificare una possibile turbata libertà degli incanti e ha fatto emergere numerose irregolarità tra le quali; la dichiarazione, la cui veridicità è contestata dagli inquirenti, da parte di Mella Raoul, all’atto di presentazione della istanza di partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica, del possesso dei requisiti finanziari e contabili di cui al codice degli appalti nonché di quelli indicati dal Disciplinare del bando di gara;  la disposizione, da parte di Ottavio Andrea Adelchi, dell’aggiudicazione definitiva del lotto n. 2 dello specchio d’acqua alla Navylos pur essendo a conoscenza della predetta criticità con la conseguente consapevole e volontaria omissione dell’esclusione della società dalla procedura, in danno delle altre ditte partecipanti; la dichiarazione, da parte di Ottaviano, di aver “positivamente effettuato” le verifiche in merito al possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale dichiarati da Mella Raoul in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della Navylos s.r.l.

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