Indagine sulle varianti. In Calabria quella inglese oltre il 91%, quella brasiliana al 6,5% (IL DOCUMENTO)

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images Indagine sulle varianti. In Calabria quella inglese oltre il 91%, quella brasiliana al 6,5% (IL DOCUMENTO)

  28 maggio 2021 15:25

di GABRIELE RUBINO

Netta prevalenza della variante inglese, ma ci sono anche tracce di quella brasiliana. E' quanto emerge dal nuovo report sul monitoraggio della varianti del Covid-19 condotto dall'Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con i laboratori delle regioni.

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In Calabria, su 46 campioni sequenziati 42 presentavano il lignaggio B.1.1.7 (variante inglese), pari al 91,3%. In 3 è stato riscontrato il lignaggio P1 (variante brasiliana) pari al 6,5% e in un caso il lignaggio  B.1.525 (un'altra variante per la prima volta individuata nel Regno Unito) pari al 2,2%. Lo screening è stato effettuato sui tamponi positivi dello scorso 18 maggio.  

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Queste le principali conclusioni su scala nazionale. La rilevazione del lignaggio B.1.1.7 nella totalità delle Regioni  partecipanti è indicativa di una sua ampia diffusione sul territorio nazionale. La prevalenza nazionale stimata nella indagine rapida precedente del 20 Aprile pari a 91.6% è ora pari a 88,1%.  P.1 ha una prevalenza pari al 7.3% (nella precedente era 4.5%). In numeri assoluti appare in
diminuzione in Toscana (5 vs 16 dell’indagine precedente) e in aumento in Campania, Molise, PA Bolzano, Sicilia. 
B.1.351 è stata segnalato in questa indagine in 7 casi vs i 4 dell’indagine precedente. B.1.617 (di cui 16 sottolignaggio 2 e 2 sottolignaggio 1) ha una prevalenza dell’1%. Tra le cosiddette Variant of Interest (VOI), il lignaggio B.1.525 è stato segnalato in 17 casi vs gli 11 dell’indagine precedente. Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione sta accelerando anche se non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante. Mentre la variante B.1.1.7 è ancora predominante, particolare attenzione va riservata alla variante P.1, la cui prevalenza è in leggero aumento rispetto alla precedente indagine. La variante B.1.167.2 è stata identificata in 16 casi totali di cui diversi autoctoni.

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