"Indipendenti per Satriano" rifiuta la proposta di rientrare nella maggioranza

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Chiaravalloti Tirone
  22 luglio 2019 08:25

"Nonostante quel “ci sono gli altri che stanno facendo la fila dietro la porta, loro sono 4 e voi siete 2, ma abbiamo ritenuto giusto venire prima da voi”,  ringraziamo la maggioranza per la proposta ricevuta ma non possiamo fare altro cherifiutarla. Per quanto ci riguarda abbiamo già sbagliato una volta e rifarlo ancora sarebbe da sprovveduti oltre che da autolesionisti, anche perché come abbiamo già detto tempo fa: l’incompatibilità di Aldo Battaglia era l’ultimo dei problemi".

In merito alla proposta scritta presentata dal gruppo di maggioranza “ALBA PER SATRIANO”, che ha chiesto al gruppo "INDIPENDENTI PER SATRIANO" di rientrare a far parte dell'amministrazione in seguito alla decadenza di Aldo Battaglia,  Massimiliano Chiaravalloti – e Maurizio Tirone spiegano che  "Prima del lato politico, almeno per noi, viene il lato umano, del rispetto, del buon senso e dei rapporti personali. Tutto ciò è completamente mancato all'attuale "maggioranza" in questi mesi, durante i quali si è completamente soggiogata al volere di un uomo solo al comando. Fa male per primi a noi, che più di tutti ci eravamo esposti, prendere coscienza di aver gettato una splendida opportunità che i cittadini ci avevano dato. E’ però doveroso fare scelte giuste, anche se dolorose.  I punti del programma fattibili nell'immediato sono stati in parte già completati o quanto meno avviati nei 6 mesi di amministrazione durante i quali abbiamo ricoperto il ruolo di assessori, e dunque seguiranno presumibilmente il loro iter indipendentemente dal nostro sostegno a questa maggioranza (tra questi: bando borghi, lavori palazzo comunale, spostamento guardia medica, aperture quotidiane degli uffici al pubblico, WIFI gratuito).  Non vogliamo poltrone, né tantomeno ci interessano, anche se ci fa piacere aver letto, nel documento che ci è stato presentato, che “la possibile ritrovata unità avrà effetti anche sull’organo esecutivo, per ridare slancio all’azione amministrativa”. Ciò non è altro che la conferma a quanto abbiamo detto poco tempo fa, ovvero che dal momento della nostra fuoriuscita questa amministrazione si è completamente paralizzata.Non sarebbe, inoltre, politicamente etico che un'amministrazione, con una data di scadenza a breve termine, possa andare a mettere mano a problematiche delicate che incideranno sul futuro del nostro paese (vedi Porto, PSC, Depuratore, Notarmelli ecc ecc...).  Infine, vista l'eventuale possibilità di Aldo Battaglia di ricorrere in Cassazione, preferiremmo che la "maggioranza" tutta si dimettesse ora, in un atto di coscienza di fallimento politico".

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