Intelligenza artificiale e umanità: dibattito tra Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e stampa

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Incontro Arcidiocesi e Ordine dei Giornalisti
  24 gennaio 2024 19:26

di PAOLO CRISTOFARO

"Intelligenza artificiale e sapienza del cuore. Per una comunicazione pienamente umana". Questo il titolo del dibattito tenutosi, nel pomeriggio di oggi, nella sala conferenze dell'ex seminario vescovile di Squillace, nel centro storico. Incontro promosso dall'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace - era difatti presente, tra gli altri, monsignor Claudio Maniago - e giornalisti, in occasione della festa di San Francesco di Sales. La categoria, nel corso dell'incontro, è stata rappresentata dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri.

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Incontro partecipato, che ha proposto una riflessione sul rapporto tra comunicazione e intelligenza artificiale, tra tecnologie e umanità, tra meccanicismi ed etica. All'appuntamento ha preso parte una nutrita platea. Al tavolo dei relatori, insieme all'Arcivescovo Maniago e al presidente Soluri, anche don Nicola Rotundo (dottore in Teologia Morale) e don Enzo Gabrieli (delegato della Federazione Italiana della Stampa Cattolica, FISC).

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Nel corso dell'appuntamento è stata consegnata una targa di riconoscimento a monsignor Raffaele Facciolo, già vicario dell'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, che per svariati anni ha contribuito, con articoli e saggi, alle pubblicazioni della stampa cattolica e del quale sono stati rammentati gli editoriali. La targa è stata consegnata da don Enzo Gabrieli, in qualità di rappresentante della Federazione Italiana della Stampa Cattolica. 

"L'intelligenza artificiale sarà utile all'uomo se fornirà un contributo alla sua opera, ma lasciando sempre all'uomo l'ultima parola", ha spiegato don Nicola Rotundo, illustrando le implicazioni etiche, morali e religiose dell'impiego dell'intelligenza artificiale nelle attività umane e divulgative. Dello stesso avviso il presidente dell'Ordine dei Giornalisti Soluri. "Nel difficile mondo dell'informazione, i giornalisti dovranno lavorare ancora meglio, nell'epoca dell'intelligenza artificiale, per discernere il vero dal falso, per garantire un'informazione autentica e limitare danni e cattivi impieghi della tecnologia non gestita adeguatamente", ha detto. Lo stesso monsignor Maniago, nelle conclusioni, ha messo al centro il valore umano nell'ambito comunicativo, sottolineando come i valori umani, empatici e interpretativi, non potranno mai essere totalmente rimpiazzati dei computer e dalle macchine. 

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