Internazionalizzazione, è record di risorse per l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro: 533mila euro dal Mur per il 2026

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images Internazionalizzazione, è record di risorse per l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro: 533mila euro dal Mur per il 2026


Un aumento del 38% rispetto al già storico risultato del 2025, frutto dell’impegno dell’Ufficio relazioni internazionali: attive convenzioni con 10 paesi e 20 istituzioni d’eccellenza

  16 giugno 2026 11:43

L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha ottenuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca finanziamenti per l'internazionalizzazione pari a 533.000 euro per il 2026 — in crescita significativa rispetto ai già straordinari 385.000 euro ottenuti nel 2025, quando l'istituzione si era classificata prima in Italia nella medesima graduatoria. Un incremento del 38% che premia la qualità crescente dei progetti proposti e il lavoro strutturato dell'Ufficio Relazioni Internazionali. Un risultato che parla da solo, e che va ben oltre i confini dell'Accademia.

Il dato assume un peso ancora maggiore se si considera la dimensione dell'istituzione: circa 500 studenti e circa 60 docenti. Numeri che rendono questo risultato ancora più significativo nel confronto con atenei e accademie di ben più larga scala.

I finanziamenti ottenuti si traducono in opportunità dirette e misurabili. Solo nell'ultimo semestre, l'Ufficio Relazioni Internazionali — composto da Simona Gavioli, Miriam Piccari, Biagio Vitale e Romina Scozzafava — ha messo in mobilità oltre 45 tra studenti e docenti verso Spagna, Francia, Slovacchia, Svezia, Lituania e Romania, e ha accolto a Catanzaro 10 tra docenti e studenti stranieri provenienti dalla Spagna.

Per uno studente dell'Accademia, tutto questo significa la possibilità concreta di studiare o effettuare un tirocinio a Barcellona, Göteborg, Parigi o Salamanca, confrontandosi con tradizioni artistiche e metodologie didattiche diverse dalla propria — un'esperienza formativa che nessuna aula, per quanto eccellente, può sostituire appieno. Per i docenti, significa partecipare a reti di ricerca internazionale, portare a Catanzaro nuove prospettive e consolidare collaborazioni che a loro volta generano opportunità per i propri studenti. Senza contare l’arricchimento del bagaglio sociale e culturale che le esperienze all’estero determinano negli studenti e nei docenti e che diventano un valore aggiunto per la persona e per il contesto in cui opera. 

Per questo motivo, l'internazionalizzazione non è un vantaggio esclusivamente interno all'Accademia, ma è un valore aggiunto per la città. Si pensi ai progetti che prevedono incoming dall'estero per studenti e docenti stranieri che arrivano a Catanzaro per periodi di studio, ricerca o insegnamento: portano in città nuovi sguardi, nuove relazioni e nuova vitalità culturale. Un'accademia aperta al mondo è un'istituzione che porta il mondo in città, contribuendo a costruire un ecosistema culturale e creativo più ricco per l'intera comunità.

«Questi numeri sono la misura di quanto straordinario lavoro è già stato fatto e rappresentano la base da cui ripartire per crescere sempre di più - ha dichiarato il direttore dell'Accademia Virgilio Piccari -. Ma sono numeri che non arrivano per caso: sono il frutto di una scelta precisa, portata avanti con determinazione da un Ufficio Relazioni Internazionali straordinario e da un corpo docente che ha creduto nell'apertura come valore formativo irrinunciabile. L'internazionalizzazione non è un privilegio riservato agli atenei delle grandi città: è un diritto che vogliamo garantire ai nostri studenti e ai nostri docenti, perché un artista, un designer, un ricercatore si forma davvero solo quando impara a confrontarsi con mondi diversi dal proprio. E questa apertura non riguarda solo chi studia e insegna qui: ogni studente straniero che sceglie Catanzaro, ogni docente che viene a lavorare nelle nostre aule porta con sé uno sguardo nuovo su questa città, contribuendo a renderla più viva, più connessa, più capace di immaginare il proprio futuro».

Una rete europea in continua espansione

Alla base di questi risultati c'è una rete di accordi bilaterali Erasmus+ che tocca oggi oltre 20 istituzioni d'eccellenza in 10 Paesi europei. L'Accademia ha convenzioni attive con istituzioni in Austria (Università di Arti di Linz e Pedagogische Hochschule di Salisburgo), Francia (Université Bordeaux Montaigne, Université Bourgogne Europe a Digione, Lycée Maximilien Vox e Université Paris 8 a Parigi), Lituania (VMU Faculty of Arts a Kaunas e Vilnius Tech), Portogallo (Lisbona), Repubblica Ceca (Università Palacký di Olomouc), Romania (Università di Arte e Design di Cluj-Napoca e Università Nazionale delle Arti George Enescu di Iași), Slovacchia (Accademia delle Arti di Banská Bystrica e Università di Trnava), Spagna - con un network particolarmente ricco che comprende istituzioni ad Alicante, Barcellona (Escola Massana), Bilbao, Castellón, Granada, Las Palmas, Salamanca, Tenerife, Valencia e Vigo - Svezia (University of Gothenburg, Faculty of Arts) e Turchia (Uludağ University di Bursa, Üsküdar University di Istanbul, Selçuk University di Konya, Tokat Gaziosmanpaşa University e Yüzüncü Yıl University di Van).

 


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