Intrieri: "Energia, il Sud che produce paga per tutti, la sfida di Occhiuto sul prezzo zonale"

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  11 giugno 2026 18:57

di MARILINA INTRIERI 

C’è una questione che riguarda la Calabria ma che,in realtà, investe l’intero Mezzogiorno e il futuro dello sviluppo italiano. È il tema sollevato dal presidente della Regione Calabria, On. Roberto Occhiuto, che denuncia un paradosso : il Sud produce una quota crescente di energia da fonti rinnovabili, eolico e fotovoltaico in particolare, ma continua a pagare l’energia a prezzi che non riflettono questo vantaggio competitivo.

La questione tecnica è, in realta’ profondamente politica. Il prezzo dell’energia elettrica,oggi, viene determinato in Italia da un sistema che spesso aggancia il costo finale all’ultima fonte necessaria per soddisfare la domanda, spesso il gas, anche quando una parte consistente dell’energia immessa in rete proviene da fonti rinnovabili molto meno costose. Il risultato è che territori come la Calabria, la Puglia, la Basilicata e la Sicilia ospitano impianti eolici e fotovoltaici non vedono tradursi questo vantaggio in bollette più leggere per famiglie e imprese. E’ giusto, secondo Occhiuto, che i territori che producono energia pulita non ricevano alcun beneficio economico diretto dalla loro capacità produttiva? E quindi “prezzo zonale”potrebbe correggere questa distorsione consentendo ad aree che producono energia a costi più bassi un vantaggio sui prezzi locali. Una richiesta di logica di mercato, non assistenziale, che valorizzi la produzione e favorisca nuovi investimenti.

Per la Calabria energia meno costosa significa maggiore competitività per le imprese esistenti e possibilità di attrarre nuovi investimenti industriali e rendere più appetibile il territorio per aziende energivore. Occhiuto ha richiamato la possibilità per il Mezzogiorno di diventare una piattaforma energetica e industriale del Mediterraneo. Il dibattito aperto da Occhiuto ha il merito di riportare al centro una questione del rapporto tra territori produttori e benefici economici. Il sud, oggi, potrebbe rivendicare il riconoscimento del proprio contributo alla transizione ecologica italiana e la Calabria produce sole e vento in abbondanza. La domanda che il presidente della Regione pone al Governo e all’Europa è semplice: perché chi produce energia pulita deve continuare a pagarla come se fosse prodotta altrove e a costi più elevati? È una domanda, quella di Occhiuto che attende una risposta. Non soltanto per la Calabria, ma per l’idea stessa di sviluppo equilibrato del Paese.

 


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