Isola Capo Rizzuto, sequestrati beni per 140 mila euro a presunto affiliato alla cosca Arena

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  09 luglio 2026 13:48

Un terreno agricolo di circa due ettari e due trattori, per un valore complessivo stimato in circa 140 mila euro, sono stati sequestrati dai Carabinieri della Compagnia di Crotone a Isola di Capo Rizzuto. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, riguarda un trentacinquenne crotonese, residente nel comune isolitano e attualmente detenuto, ritenuto dagli investigatori appartenente alla 'ndrina "Macario", ritenuta collegata alla cosca Arena.

Il sequestro è stato eseguito dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone, con il supporto di una pattuglia della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, nell'ambito dell'attività di contrasto ai patrimoni riconducibili alla criminalità organizzata.

L'uomo è tra gli indagati dell'operazione "Meltemi", l'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha fatto luce sulle presunte attività estorsive esercitate dalla consorteria mafiosa nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, con particolare riferimento ad alcuni terreni situati nelle aree rurali.

L'indagine, sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Crotone a partire dal maggio 2019, aveva portato nel dicembre 2023 all'esecuzione di nove misure cautelari per associazione mafiosa, rapina, estorsione e truffa aggravata finalizzata all'ottenimento di fondi pubblici, reati contestati con l'aggravante del metodo mafioso.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale avrebbe operato principalmente nella frazione marina di Marinella, a Isola Capo Rizzuto, attraverso una 'ndrina autonoma ma ritenuta funzionalmente collegata alla cosca Arena.

Il provvedimento di prevenzione patrimoniale ha interessato un terreno agricolo in contrada Vermica e due mezzi agricoli, un trattore New Holland e un Massey Ferguson 390. Gli accertamenti patrimoniali svolti dai Carabinieri avrebbero consentito di ricostruire la riconducibilità dei beni al destinatario del decreto e di evidenziare una presunta sproporzione tra il patrimonio accumulato e la capacità reddituale dichiarata.

L'operazione si inserisce nella strategia di contrasto ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata, settore ritenuto centrale nell'azione investigativa della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, guidata dal procuratore Salvatore Curcio, e del Comando provinciale dei Carabinieri di Crotone.


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