Isola di Capo Rizzuto, il Pd: “Rischio di un terzo commissariamento, serve una riflessione”

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  22 agosto 2026 11:57

Il Consiglio Comunale del 20 agosto ha posto davanti alla comunità due questioni di particolare rilevanza per il futuro di Isola di Capo Rizzuto. Da una parte l’insediamento della Commissione d’accesso nominata dal Prefetto per la verifica degli atti dell’Amministrazione. Dall’altra la vicenda di Capo Piccolo e del divieto di balneazione, che ancora una volta ha prodotto conseguenze pesanti per cittadini, operatori turistici e per l’immagine dell’intero territorio.

Il Partito Democratico ha espresso in aula forte preoccupazione per l’insediamento della Commissione d’accesso e per le possibili conseguenze della sua istruttoria. L’eventualità di un terzo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose nell’arco di 23 anni impone una riflessione seria e profonda. Il capogruppo del PD Andrea Filici ha rivolto un appello al Sindaco Vittimberga e, in particolare, al Presidente del Consiglio Luigi Rizzo affinché si facciano promotori di un momento di confronto che coinvolga tutte le forze politiche, dentro e fuori dal Consiglio.

Su questioni così delicate non servono divisioni o bagarre politica. Serve mettere al primo posto il bene di Isola e interrogarsi sul futuro della comunità. Per questo il PD ritiene necessario costruire un percorso condiviso fondato sulla legalità, sulla trasparenza e sulla responsabilità. Un vero Patto per Isola che possa contribuire a cambiare l’immagine del nostro territorio e a invertire una rotta che rischia di compromettere la fiducia dei cittadini.

La stessa responsabilità deve guidare l’azione sulla vicenda di Capo Piccolo. In aula erano presenti numerosi cittadini e operatori turistici che hanno investito risorse, lavoro e sacrifici per garantire servizi e accoglienza. Il divieto di balneazione, arrivato nel pieno della stagione e protrattosi per oltre un mese dal 20 luglio, ha provocato disdette, richieste di risarcimento e un danno economico significativo alle attività della zona.


Ma il problema viene da lontano. Le criticità legate alla depurazione e agli sversamenti che interessano quel tratto di costa si sono ripetute negli anni. Già prima delle elezioni del maggio 2025, il capogruppo Filici si era recato a Capo Piccolo per verificare direttamente la situazione e comprendere le difficoltà vissute dagli operatori. Non possiamo quindi continuare ad affrontare ogni estate il problema come se fosse un'emergenza improvvisa.

Il PD ha chiesto al Sindaco di avviare immediatamente una programmazione seria e strutturale, coinvolgendo figure competenti in materia, a partire da ingegneri ambientali e professionisti qualificati, affinché siano individuate con precisione le cause delle criticità e siano definite soluzioni concrete e durature. Servono competenze, analisi e un piano di interventi, non risposte temporanee.

Abbiamo inoltre proposto una Commissione consiliare di verifica del sistema della depurazione, partendo da Capo Piccolo ma estendendo l'analisi a tutto il territorio. L'obiettivo è arrivare alla costituzione di un tavolo permanente che affronti le problematiche idriche e della depurazione, ormai troppo a lungo rimaste senza una soluzione definitiva.

In questi anni sono arrivate risorse straordinarie, anche attraverso il PNRR. Il PD ha più volte chiesto un confronto sulle priorità di investimento e sulla possibilità di destinare risorse alla soluzione di problemi strutturali come quello della depurazione. Quel confronto non è stato accolto. Oggi è quindi necessario interrogarsi anche sulle scelte politiche compiute e sulle opportunità che non sono state utilizzate.

Capo Piccolo non può essere lasciata sola e Isola di Capo Rizzuto non può permettersi che problemi così importanti vengano continuamente rinviati. Come ha ribadito Andrea Filici in Consiglio, è arrivato il momento di togliere la polvere sotto il tappeto e affrontare nelle sedi competenti le questioni che riguardano il futuro della comunità.

Il PD continuerà a fare la propria parte, con spirito costruttivo ma con la necessaria fermezza. Perché legalità, trasparenza, competenza e tutela del territorio non possono essere temi di parte. Sono la base su cui costruire un futuro migliore per Isola di Capo Rizzuto.