




Incontro acceso a Palazzo Fazzari a pochi giorni dallo stop alle auto: dal carico e scarico alle urgenze notturne, tutti i dettagli della nuova mobilita.
05 ottobre 2026 16:19di GUGLIELMO SCOPELLITI
“E se un cittadino disabile ha bisogno della farmacia di turno in piena notte, mentre il Corso è chiuso, come fa a non prendersi la multa?” La domanda sferza il brusio della sala di Spazio 2, a Palazzo Fazzari, e sintetizza senza troppi orpelli l’atmosfera dell’incontro organizzato dal Comune di Catanzaro. Mancano ormai pochissimi giorni a sabato 10 ottobre, quando il tratto compreso tra la Camera di Commercio e la Questura diventerà ufficialmente un’area pedonale permanente. Non si discute più sui massimi sistemi o sulla bontà teorica del provvedimento: la decisione è presa e questo sabato la città si sveglierà con una geografia urbana rivoluzionata. Oggi, davanti a commercianti, residenti e operatori della zona, sul tavolo ci sono i numeri di targa, le fioriere, i verbali da annullare e le lancette dell’orologio.
A raccogliere le sollecitazioni della platea ci sono la consigliera delegata alla valorizzazione del centro storico Daniela Palaia, il consigliere Gregorio Buccolieri e gli assessori Giuliana Furrer e Pasquale Squillace, affiancati dal comandante della Polizia Locale Amedeo Cardamone. Il caso della farmacia di turno diventa subito l’emblema di una macchina organizzativa che deve prevenire ogni cortocircuito. La risposta dei tecnici individua una procedura mirata per le emergenze notturne in orario pedonale: verrà predisposto uno stallo speciale proprio di fronte all’esercizio e l’utente o la farmacia dovranno comunicare la targa al comando della Polizia Locale, che provvederà ad azzerare la sanzione entro 24-48 ore. Una sanatoria a posteriori pensata pure per le riparazioni improcrastinabili e le consegne di beni ingombranti nelle abitazioni private (con sosta consentita fino a 30 minuti per i tecnici).

Le lancette della trasformazione cominceranno a girare già da giovedì. Il cronoprogramma del cantiere fissa un punto fermo alle 14.30, un orario calcolato per evitare l’ingorgo del rientro scolastico. “Non è un orario qualunque” spiega Daniela Palaia, evidenziando la volontà di “ridurre al minimo gli effetti della chiusura ed evitare criticità con l’uscita degli alunni del Galluppi, fissata alle 14.10”. Da quel momento scatta la corsa contro il tempo: vanno spostate le fermate dei bus, rimossi i segnali stradali non più attuali e smontate le colonnine dei parcheggi a pagamento. Poi la pulizia profonda dell’asfalto e delle basole per rimuovere macchie d’olio e residui accumulati negli anni, prima di posare gli arredi.
Sull’allestimento entra nel dettaglio l’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace, chiarendo la logica degli interventi fisici sul Corso: “Abbiamo cercato di sfruttare posizioni che non impediscano il transito dei mezzi di emergenza e soccorso. Alla fine collocheremo otto fioriere, con arredi elementari che richiamano il granito delle nostre basole esistenti”. Tutto incastrato in un calendario serrato che vedrà gli operai lavorare anche nella notte di venerdì, così da restituire l’area pronta e calpestabile la mattina di sabato, in attesa del momento di festa previsto per il pomeriggio.
Il cambio di viabilità scatterà proprio sabato mattina. Il comandante Amedeo Cardamone ha tracciato la mappa dei flussi. Il tratto alto di Corso Mazzini, dal Cavatore alla Questura, diventerà a senso unico a scendere. Di conseguenza viene invertito il senso di marcia dell’asse parallelo composto da via Sensales, via Raffaele e via Poerio, percorribile dal Politeama verso Bellavista. Chi imbocca il Corso dal Cavatore senza avere titolo per entrare nella pedonale avrà diverse opzioni di fuga a sinistra: via Poerio, via San Nicola, via Ciaccio o l’uscita della Banca d’Italia su piazza Prefettura. Chi arriva a Piazza Grimaldi dovrà svoltare a destra su via 20 Settembre o scendere verso il Rosario e la Questura.
L’area pedonale sarà protetta dai varchi elettronici. Le telecamere sorveglieranno gli accessi, mentre la ZTL circostante prevedrà due finestre temporali d’ingresso riservate ai soli veicoli autorizzati con targa registrata: dalle 05.30 alle 09.30 e dalle 14.30 alle 16.30. In queste fasce residenti e commercianti potranno effettuare fermate brevi (max 15 minuti), mentre i mezzi fino a 3,5 tonnellate avranno 30 minuti per il carico e scarico merci. Nel resto della giornata e della notte, il Corso tornerà a essere un’isola pedonale esclusiva, chiusa anche ai veicoli autorizzati salvo emergenze documentate.
Proprio sul fronte economico la consigliera Palaia ha riferito dei passi avanti sul protocollo coordinato dalla Camera di Commercio per stringere convenzioni con i parcheggi limitrofi, attivare la navetta dal Parcheggio Normanni e distribuire carnet di biglietti agevolati. Per gli esercenti è confermata inoltre l’esenzione dal canone per l’estensione o la realizzazione dei dehor per un periodo di 15-18 mesi.

“Ci vorrà una settimana di incubazione e di assestamento” avverte Cardamone, rassicurando sulla presenza capillare degli agenti nei primi giorni. Sabato il nastro sarà tagliato. I dubbi di Spazio 2 lasceranno il posto alla prova dei fatti e dai verbali dei tavoli d’incontro si passerà all’occhio elettronico dei varchi. Per chi vorrà approfondire ulteriormente gli aspetti organizzativi o chiarire gli ultimi dubbi, l’appuntamento è per domani nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili.
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