Isola pedonale permanente a Catanzaro, Gaglianese: "Prima rendiamo attrattivo il centro"

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  14 agosto 2026 17:38

Trasmetto alla vostra attenzione, nella qualità di presidente dell'associazione La Tazzina della Legalità, alcune considerazioni e le preoccupazioni che diversi operatori commerciali di Corso Mazzini hanno voluto rappresentarmi in merito alla decisione dell'Amministrazione comunale di procedere alla realizzazione dell'isola pedonale.

Tengo subito a precisare un aspetto: non siamo contrari alla riqualificazione del centro storico e non siamo contrari, per principio, alla pedonalizzazione di Corso Mazzini. Catanzaro ha bisogno di una profonda rigenerazione urbana e commerciale e credo che un centro storico più vivibile, attrattivo e frequentato possa rappresentare una straordinaria opportunità.

Il problema, a mio avviso, è come e quando si decide di realizzare un intervento di questa portata. Le preoccupazioni che mi sono state rappresentate dagli operatori riguardano innanzitutto la mancata condivisione preventiva del progetto con le categorie e con gli stessi commercianti direttamente interessati. Parliamo di persone che dovranno affrontare quotidianamente le conseguenze di una modifica così importante della viabilità e dell'accessibilità commerciale di Corso Mazzini e che, a mio giudizio, avrebbero dovuto essere coinvolte prima della decisione.

Ci sono poi interrogativi che riguardano mobilità, collegamenti e attrattività. La funicolare e gli altri sistemi di collegamento con il centro devono necessariamente essere parte integrante di una strategia complessiva. Non possiamo pensare di chiudere una delle principali arterie cittadine senza contestualmente spiegare ai cittadini come raggiungere agevolmente il centro, dove parcheggiare e soprattutto cosa troveranno una volta arrivati.

Perché questo è il punto fondamentale: un'isola pedonale non è automaticamente un'isola attrattiva. Se vogliamo che Corso Mazzini diventi un luogo nel quale cittadini e visitatori scelgono di trascorrere il proprio tempo, occorre costruire preventivamente un vero progetto di marketing territoriale, con eventi, iniziative culturali, attività commerciali, manifestazioni, arredi urbani e strumenti che consentano agli operatori di investire.

Penso, ad esempio, anche alla possibilità di realizzare dehors, comprese soluzioni chiuse laddove consentite dalla normativa, che possano permettere ai locali di vivere il centro anche nei mesi invernali. Se chiudiamo una strada senza creare contemporaneamente le condizioni perché quella strada possa diventare un luogo di aggregazione, rischiamo di ottenere semplicemente una strada vuota.

Un altro elemento che mi è stato sottoposto riguarda la necessità di non ignorare le esperienze precedenti. Alcuni operatori mi hanno richiamato alla denuncia dell'Associazione Commercianti 3V, che aveva documentato, in riferimento alla precedente esperienza di ZTL di Largo Zinzi/Serravalle, una “utenza registrata pari a zero”.

Attenzione, però: ZTL e isola pedonale sono due strumenti completamente diversi e non devono essere confusi. Non sostengo quindi che l'esperienza della ZTL dimostri automaticamente che l'isola pedonale di Corso Mazzini sarà un fallimento. Dico semplicemente che quella esperienza, proprio perché riguarda Catanzaro ed è stata denunciata e documentata dagli operatori, dovrebbe rappresentare un precedente dal quale imparare.

Ci sono poi ulteriori elementi di preoccupazione: la concomitanza con i lavori della zona Nicholas Green, le difficoltà economiche che stanno attraversando molte attività commerciali e una decisione comunicata il 14 agosto, a pochi giorni dalla sua possibile attuazione. Mi chiedo: era davvero indispensabile procedere con una tempistica così ravvicinata? Gli operatori che ho ascoltato mi hanno manifestato, in larga parte, la propria contrarietà e soprattutto il timore di non avere avuto il tempo necessario per organizzarsi.

Non possiamo dimenticare che arriviamo da una congiuntura economica tutt'altro che semplice. I dati delle attività commerciali sono già in sofferenza e, in questo momento, giocare la carta della pedonalizzazione senza un'adeguata programmazione rischia di essere un azzardo. Dietro ogni attività commerciale ci sono persone, famiglie, investimenti, mutui, dipendenti e sacrifici. Non possiamo permetterci che un eventuale errore di programmazione produca conseguenze irreversibili.

Per questo, rivolgo un appello al sindaco: non rinunci all'idea di rilanciare Corso Mazzini, ma si fermi un momento e ascolti chi quella strada la vive e la anima ogni giorno. Chiedo al sindaco di convocare attorno allo stesso tavolo gli operatori commerciali, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio, le realtà culturali e turistiche e tutti i soggetti che possono contribuire al rilancio del centro storico.

Costruiamo insieme un vero piano di marketing territoriale, definiamo un calendario di eventi, programmiamo la mobilità, affrontiamo il tema dei parcheggi, dei collegamenti, dei dehors e degli incentivi agli operatori. E soprattutto facciamo in modo che quando l'isola pedonale sarà realizzata, Corso Mazzini sia già pronto ad accogliere cittadini e visitatori. Prima rendiamo attrattivo il centro e poi completiamo la trasformazione.

La Tazzina della Legalità non vuole alimentare contrapposizioni politiche. Vuole contribuire, come ha sempre fatto, a una discussione seria sui problemi della città. Catanzaro deve rinascere, ma deve farlo con una visione. E soprattutto deve farlo senza rischiare ulteriormente sulla pelle di chi ogni giorno apre una saracinesca, investe, lavora e contribuisce a tenere vivo il nostro centro storico.

Per questo chiedo al sindaco di riflettere, tornare sui suoi passi sulla tempistica e aprire immediatamente un confronto con tutti i player coinvolti. Sono convinto che, se ci sarà la volontà di ascoltarsi, si potrà trovare una soluzione che consenta di raggiungere lo stesso obiettivo: un Corso Mazzini più bello, più vivo, più attrattivo e soprattutto capace di produrre economia e futuro per Catanzaro".

Lo scrive Sergio Gaglianese, Presidente La Tazzina della Legalità.