Isola pedonale permanente nel centro storico, l'ex consigliere D'Andrea: "Il sindaco vada avanti"

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  16 agosto 2026 15:10

"Leggo con qualche perplessità i numerosi interventi che si susseguono sulla stampa, da parte di singoli cittadini e associazioni, in merito alla prospettata decisione dell’Amministrazione comunale, io direi invece “finalmente”,  di istituire un’isola pedonale permanente in un piccolo tratto del Corso di Catanzaro.

Mi sarei aspettato che qualcuno, indipendentemente dagli schieramenti politici di appartenenza, accogliesse con favore una scelta che potrebbe, quanto meno, allineare la nostra città a quanto avviene da tempo in molte altre realtà, anche calabresi.

A tal proposito, ricordo come Cosenza e Reggio Calabria dispongano da tempo di isole pedonali divenute attrattive e frequentate. Soverato, nel corso degli anni, ha avuto  il coraggio di modificare profondamente il proprio assetto della viabilità e di restituire alla cittadinanza ulteriori spazi pedonali, arrivando perfino a chiudere al traffico un piccolo tratto della SS 106. Per non parlare di altre realtà con le quali il confronto forse neppure si pone: citerei, solo per fare un esempio, Salerno.

Non credo si possa semplicemente obiettare che si tratti di situazioni più favorevoli.

Le aree pedonali sono ormai una realtà consolidata in moltissime città italiane e non tutte dispongono di condizioni urbanistiche e di viabilità ideali

Mi lascia ancor più perplesso la posizione dei commercianti, certamente comprensibile nella preoccupazione per le difficoltà che da tempo interessano il centro cittadino. Mi chiedo, tuttavia, perché temi come la carenza dei parcheggi e l’inadeguatezza del trasporto pubblico locale, indubbiamente reali e meritevoli di risposte, sembrino emergere con particolare forza proprio oggi e, soprattutto, perché non si possa guardare alla pedonalizzazione anche come ad un’opportunità da cogliere.

È davvero preferibile continuare a vedere una città con automobili in doppia fila, con operazioni di carico e scarico delle merci tollerate a tutte le ore del giorno e con conseguenti disagi per coloro che si muovono a piedi? O non sarebbe invece il momento di provare a immaginare un modo diverso di vivere il centro cittadino?

Una città come la nostra ha bisogno di scelte!

Le esperienze di molte città dimostrano che le aree pedonali possono richiamare persone e, quindi, anche potenziali clienti.

Naturalmente questo, da solo, non basta: molto dipenderà dalla capacità dell’Amministrazione di rendere attrattiva l’area e, allo stesso tempo, dalla capacità degli operatori commerciali di cogliere le opportunità che una maggiore frequentazione del centro può offrire.

Concordo, invece, con quanti sostengono che non basti chiudere una strada ai veicoli per considerare raggiunto l’obiettivo e potersi attribuire pienamente il merito di aver realizzato l’isola pedonale.

Bisogna dotare l’isola pedonale di tutti i servizi necessari, affrontare concretamente i problemi dei parcheggi e del trasporto pubblico e rendere il centro storico il vero salotto della città: un luogo piacevole e vivo, di incontro e di socialità, nel quale ritrovare magari anche il piacere di una passeggiata serale con gli amici.

Mi auguro, quindi, che il Sindaco porti avanti questa scelta senza rinunciare al confronto ma al contempo senza perdere di vista l’obiettivo di restituire al centro storico una nuova capacità di attrazione e di vita.

Quindi, cerchi il  sindaco di non farsi influenzare negativamente da quei poteri che non vogliono il bene della città. Faccia invece ciò che doveva essere uno dei punti da realizzare nei suoi primi 100 giorni di mandato, dando risposte concrete a tutti coloro che lo hanno votato ed aspettavano un cambiamento!".

 

Così in una nota stampa l'ex consigliere comunale Valerio D’Andrea