Italia regina dello Shuai Jiao ai Campionati Europei Assoluti, quattro catanzaresi sul tetto d’Europa

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  24 aprile 2026 18:32

Quattro ori, tre argenti e due bronzi: il Team Italia domina il medagliere continentale e scrive una delle pagine più importanti nella storia dello Shuai Jiao italiano. Quattro i Catanzaresi nella spedizione.

Skopje, Macedonia del Nord. L’Italia dello Shuai Jiao sale sul tetto d’Europa con un gruppo capace di imporsi in una delle edizioni più competitive degli ultimi anni dei Campionati Europei. In Macedonia, lì dove si sono sfidati atleti provenienti da diciotto Paesi, la Nazionale Italiana ha ottenuto il primo posto nel medagliere davanti alle più quotate nazionali del continente.

Quattro medaglie d’oro, tre d’argento e due di bronzo: un bottino straordinario che racconta non soltanto la qualità dei singoli atleti, ma anche la crescita costante di un movimento che negli ultimi anni ha saputo strutturarsi, investire e guadagnare credibilità a livello internazionale.

A trascinare gli azzurri verso il primo posto sono stati Samuele Sangregorio, Simone Salvatore, Nicolino Di Rosa e la catanzarese Rossella Paone che conquista la prima medaglia d’oro femminile catanzarese della storia di questa disciplina.

Accanto agli ori sono arrivati tre argenti: Samy Berjaoui, il catanzarese Rosario Paradiso (altresì Coach della Nazionale) ed Enrico Cimenti hanno disputato un percorso eccellente, superando avversari esperti e arrivando fino alla finale.

A completare il trionfo italiano sono stati poi i bronzi conquistati dal catanzarese Francesco Paradiso e Lorenzo Mancini, capaci di salire sul podio in una competizione durissima, con gironi a dir poco proibitivi. Molto positivi anche i piazzamenti di Emanuele Mustillo, quarto classificato, e del catanzarese Pasquale Pollinzi, che ha chiuso al quinto posto, sfiorando a sua volta la zona medaglie.

L’immagine consegnata dalla competizione continentale è quella di una squadra compatta, preparata e consapevole della propria forza, in un giusto mix di esperienza e nuovo che avanza.

Dietro questo successo c’è anche il lavoro di chi, da anni, porta avanti la crescita dello Shuai Jiao in Italia. A guidare la spedizione in Macedonia è stato Antonio Langiano, team leader azzurro, presidente della European Shuai Jiao Union e vicepresidente della World Shuai Jiao Federation. Figura di riferimento internazionale per la disciplina, Langiano ha accompagnato da vicino il percorso della nazionale, contribuendo a costruire una realtà ormai stabilmente tra le migliori d’Europa.

Importante anche la presenza di Alessio Pasciulli, arbitro internazionale convocato per la manifestazione continentale. Un dettaglio che va oltre il semplice ruolo arbitrale: la sua designazione testimonia infatti il crescente peso tecnico e istituzionale che l’Italia ha conquistato all’interno dello Shuai Jiao europeo.

Alla guida tecnica della nazionale c’è stato il catanzarese Rosario Paradiso, atleta e istruttore di lungo corso che divulga lo Shuai Jiao a Catanzaro sin dal 2017 e oggi insegna questa disciplina presso la struttura FITLAB di Catanzaro. Lo stesso guiderà la Nazionale anche ai Mondiali di categoria che si terranno ad Ottobre 2026.

Il risultato ottenuto in Macedonia assume ancora più valore se si considera il livello della competizione. Sul tatami erano presenti alcune delle nazionali più forti del panorama continentale, con atleti abituati a competere regolarmente nei grandi tornei internazionali. Eppure gli azzurri sono riusciti a imporsi grazie a una preparazione meticolosa e a un’identità tecnica sempre più definita.

Lo Shuai Jiao, ancora poco conosciuto dal grande pubblico italiano e catanzarese, è una delle arti marziali più antiche della tradizione cinese. Si tratta di una forma di lotta in piedi le cui origini risalgono a oltre quattromila anni fa. L’obiettivo è proiettare a terra l’avversario attraverso prese, sbilanciamenti, spazzate e tecniche di proiezione, in un confronto dove rapidità, equilibrio e capacità di lettura dell’azione diventano fondamentali.

A differenza di altre discipline di combattimento, nello Shuai Jiao non basta la forza fisica. Servono tempismo, sensibilità tecnica e la capacità di anticipare le intenzioni dell’avversario in una frazione di secondo. È una lotta fatta di gesti rapidi ed eleganti, dove ogni errore può trasformarsi immediatamente in un punto per l’altro contendente.

Negli ultimi anni questa disciplina ha conosciuto una diffusione crescente anche in Europa e in Italia. Sempre più società sportive, tecnici e atleti si stanno avvicinando allo Shuai Jiao, contribuendo alla nascita di un movimento giovane ma già competitivo. Il trionfo in Macedonia rappresenta il punto più alto di questo percorso, ma anche una base da cui ripartire, soprattutto per sensibilizzare il territorio catanzarese rispetto ad una disciplina millenaria e dal fascino estremo, portatrice anche di alti livelli formativi e pedagogici.

Con il primo posto nel medagliere europeo, gli azzurri hanno lanciato un messaggio chiaro al resto del continente: il movimento tricolore dello Shuai Jiao è ormai una realtà consolidata e può guardare con ambizione anche alle grandi sfide internazionali dei prossimi anni. Catanzaro si fa motore di questa realtà, divenendo fucina di talenti forgiati dal sacrificio e dalla passione. La prima medaglia femminile della storia, portata al collo da Rossella Paone, è la testimonianza più vivida.

 


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