Karol Betania, permane e si aggrava lo stato di agitazione

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  18 marzo 2026 11:48

Le OO.SS. FP CGIL, CISL FP e UIL TuCS comunicano "la propria indignazione e il proprio sbalordimento verso quanto sta accadendo nella società “karol betania strutture sanitarie srl” relativamente alla gestione in amministrazione giudiziaria". 

Di fatti, a seguito di riunione in prefettura avvenuta in data 3.3.2026, le Organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL TuCS chiedevano "un incontro all’amministratore giudiziario dott. Alberto Mingrone tramite nota ufficiale inviata mezzo pec giorno 9.3.2026 al fine di avere un cronoprogramma per intavolare le relazioni sindacali con la nuova amministrazione e provare a rasserenare gli animi dei lavoratori che ormai, per tutte le note vicende, sono esausti. 

Alla richiesta di cui sopra non faceva seguito nessuna convocazione nonostante un ulteriore sollecito da parte delle scriventi datato 14.3.2026 anche alla luce del fatto che lo stesso amministratore pare aver incontro, in data successiva alle nostre richieste, sigla sindacale autonoma e avente una rappresentatività di lavoratori decisamente esigua rispetto a quella rappresentata dalla triplice. Anche questa volta nessuna risposta ed arrivato giorno 16.3.2026 veniva inoltre disatteso il termine di pagamento della mensilità di Febbraio 2026 (di tutto febbraio avendo chiesto deroga al giudice) affermato per giorno 15.3.2026 davanti Sua Eccellenza il Prefetto di Catanzaro, dott. Castrese De Rosa e illudendo automaticamente gli oltre 300 lavoratori della società che a fine riunione venivano avvisati di quanto sopra.

Nel mentre accade tutto questo, ad oggi, non abbiamo notizia alcuna dell’amministratore giudiziario che capiamo debba lavorare ma crediamo anche non debba sottrarsi al corpo intermedio come il sindacato che fa da tramite tra istituzioni e lavoratori. Ancora una volta rimaniamo delusi dalla poca incisività che le istituzioni hanno nei confronti dei cittadini e dei lavoratori per la loro tutela.

 E non c’è da offendersi ma semplicemente c’è da capire i lavoratori che continuano, nonostante tutto, nonostante gli sia stato detto che i crediti antecedenti il sequestro li vedranno fra diverso tempo e nonostante continuino a mettersi la propria dignità ed il proprio orgoglio sotto i piedi, a lavorare tutelando soggetti fragili che sono i nostri ed i vostri concittadini. Ribadiamo quindi la conferma del mantenimento dello stato di agitazione e comunicheremo nei giorni futuri le prossime azioni di lotta e protesta per la tutela dei lavoratori".

Così in una nota a firma delle organizzazioni sindacali.


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