Kitesurfer salvato nel Reggino da un probabile annegamento da un militare della Guardia di Finanza

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  27 luglio 2026 19:13

Un pomeriggio d'estate si è trasformato in pochi istanti in una corsa contro il tempo, sulla spiaggia di Camini, nel Reggino. È qui che nella giornata di domenica 26 luglio 2026, intorno alle 13.00-13.30, un kitesurfer è stato salvato da un probabile annegamento grazie al pronto intervento di un militare della Guardia di Finanza che si trovava sul posto, fuori servizio, per la sua stessa passione: il kitesurf.

La dinamica è stata tanto rapida quanto drammatica. L'uomo stava navigando sotto costa, a breve distanza dalla riva, quando ha tentato un salto. L'atterraggio si è però rivelato rovinoso: la vela, ormai fuori controllo, lo ha trascinato in acqua per alcune decine di metri. Nell'impatto il kitesurfer ha riportato la frattura del femore e, immobilizzato e incapace di reagire, è rimasto in balìa di un mare che in quel frangente sollevava onde particolarmente alte. Le sue grida di aiuto si levavano sopra il rumore delle onde, mentre la corrente rischiava di trascinarlo sotto.

In quei momenti decisivi è intervenuto Angelo Sammarco, nato il 9 agosto 1999, finanziere in servizio presso il Gruppo di Catanzaro, quel giorno presente sull'arenile da semplice appassionato. Senza esitare, si è tuffato in mare e, nuotando contro la corrente, ha raggiunto l'infortunato a circa dieci metri dalla riva. Nonostante le condizioni proibitive del mare, è riuscito a sottrarlo alle onde, impedendo che annegasse, e a riportarlo sulla battigia, al sicuro.

Il suo intervento, tempestivo e deciso, si è rivelato determinante: senza quel soccorso, la vicenda avrebbe con ogni probabilità avuto un esito ben più grave.

Un gesto che, pur compiuto lontano dai propri doveri d'ufficio e senza alcun obbligo, racconta lo spirito di servizio e il coraggio di chi indossa la divisa anche nella vita di tutti i giorni.