di KLAUS DAVI
Alla vigilia del nuovo maxi rientro dalle ferie estive del prossimo week end si ripresenta un appuntamento immancabile ogni anno che interessa milioni di italiani, la cosiddetta "Sindrome da rientro" o “post-vacation blues” che secondo il Centro Studi Pool Pharma interessa oltre il 35% degli italiani. Una sensazione di ansia, tristezza e spossatezza che colpisce soprattutto tra i 25 e i 45 anni rendendo il ritorno alla normalità una sfida complessa che si manifesta dopo un periodo di vacanza o riposo prolungato. Camilla Pizzoni, Direttore Generale Pool Pharma spiega: «Non si tratta semplicemente di pigrizia o svogliatezza, ma di una reazione fisiologica e psicologica al ritorno a una routine intensa. Durante le vacanze, il nostro corpo e la nostra mente si adattano a un ritmo più lento e rilassato. Quando torniamo in ufficio, improvvisamente riattiviamo la modalità “stress” e questo cambiamento può creare scompensi». Ma la sindrome da rientro non colpisce solo chi è stato in villeggiatura, paradossalmente a essere interessati sono anche molti di quegli 8,4 milioni di italiani che hanno fatto le vacanze nel luogo di residenza. Anzi per certi aspetti ne sono ancora più colpiti perché ai fisiologici sintomi di stanchezza si aggiungono più facilmente quelli dello spettro emotivo: irritazione o tristezza per la sensazione di non aver potuto staccare. Il fatto di non aver potuto raggiungere mare, montagna o essersi imbarcati in crociera ma di essersi potuti consolare solo con qualche gita fuori porta non evita comunque i sintomi psicologici tipici della sindrome da rientro.
Ma quali sono le avvisaglie più frequenti che segnalano questo anomalo stato psico-fisico? Il sintomo più diffuso è l’insonnia: il 42% dei casi degli intervistati accusa questo sintomo. Causata perlopiù dalle preoccupazioni lavorative che, numerose, impattano nella gestione delle attività quotidiane. Difficoltà a prendere sonno o risvegli frequenti sono una chiara rappresentazione del disturbo. Al secondo posto, con il 33% dei casi, si trovano sintomi fisici come debolezza e stanchezza: il corpo che si abitua a ritmi più blandi e tranquilli e può reagire con spossatezza e affaticamento nel ritorno alla routine quotidiana. Un altro sintomo di carattere psicologico è l’irritabilità che colpisce nel 18% dei casi: la necessità di dover riprendere in tempi brevi il controllo delle attività quotidiane porta taluni a un aumento della suscettibilità anche nei confronti di piccole difficoltà sul lavoro o anche a casa. Più raramente, nel 7% degli intervistati, la reazione degli italiani si tramuta in forme di ansia o tristezza: una risposta alla sensazione di dover dire addio al relax può generare una sorta di “lutto” per la fine delle vacanze. Si avverte un senso di malinconia e, in alcuni casi, ansia per il ritorno alla routine.
Pool Pharma ha stilato una serie di consigli per gestire e superare al meglio queste condizioni di malessere che richiedono un approccio consapevole. Uno dei pilastri fondamentali per affrontare il rientro è dare priorità al sonno cercando di rispettare orari regolari per andare a letto e svegliarsi, ridurre l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire e cercare di rilassarsi prima di coricarsi. Se si soffrisse di particolari difficoltà un valido supporto può essere offerto da un integratore di melatonina che svolge l’importante compito di regolarizzazione del ciclo sonno veglia. L’attività fisica, anche leggera come una camminata quotidiana o una sessione di yoga, contribuisce a ridurre lo stress e a migliorare la qualità del riposo. La cura del proprio benessere fisico è altrettanto importante, abbandonando quelle libertà alimentari che spesso ci si concedono durante le ferie: un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e proteine è fondamentale per avere l’energia necessaria ad affrontare la ripartenza nel migliore dei modi senza trascurare l’importanza di riportare equilibrio del microbiota intestinale, fondamentale per il benessere generale, nel caso si affronti un repentino cambio di nutrizione. In questo senso bisogna porre particolare attenzione all’idratazione: essenziale per mantenere la mente vigile e corpo attivo non bisogna cadere nella trappola del calo delle temperature che potrebbe indurre a bere meno acqua. Riguardo gli stati di ansia e tristezza Camilla Pizzoni spiega: «Condividere le sensazioni con colleghi e amici può essere un potente antidoto all’angoscia. Ma anche parlare delle esperienze, dei momenti piacevoli vissuti in ferie e delle difficoltà del rientro aiuta a normalizzare le emozioni». L’ultimo consiglio riguarda l’atteggiamento: pur essendo terminate le vacanze è importante continuare a dedicare del tempo a sé stessi. Mantenere un equilibrio tra lavoro e vita personale è essenziale per ridurre lo stress e migliorare il benessere generale.
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