Konecta, De Cicco incalza la Regione: “Servono certezze per oltre 700 lavoratori ex Abramo”

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  06 novembre 2026 08:58

Prosegue con la massima determinazione l'impegno del Consigliere Regionale Francesco De Cicco a tutela dei lavoratori di Konecta R s.r.l., già dipendenti di Abramo Customer Care. A seguito dell'interrogazione a risposta scritta presentata dallo stesso Consigliere per accertare l'effettiva destinazione dei finanziamenti pubblici e lo stato di avanzamento delle commesse legate alla digitalizzazione della sanità calabrese, sono giunti i riscontri ufficiali dai competenti Dipartimenti della Giunta Regionale.

L’intervento istituzionale ricorda che per il progetto, fortemente voluto per salvaguardare i lavoratori ex Abramo, sono stati stanziati complessivamente 25 milioni di euro, di cui 10 milioni destinati alla riqualificazione del personale, a cui si sommano ulteriori 5 milioni di euro stanziati dal Governo centrale. Il Dipartimento Lavoro ha confermato che alla società Konecta R s.r.l. sono stati finora erogati circa 6,5 milioni di euro, ripartiti tra l'anticipazione sui costi salariali coperta da garanzia fidejussoria e il rimborso delle attività di riqualificazione del personale. Le somme rimanenti, pari a 3,5 milioni di euro, risultano attualmente vincolate al positivo completamento delle verifiche istruttorie sul mantenimento dei requisiti occupazionali previsti per le categorie di lavoratori svantaggiati. Sul fronte operativo, la risposta del Dipartimento Tutela della Salute e di Azienda Zero ha evidenziato che il progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche denominato "ADE" procede nel rispetto del cronoprogramma con scadenza al 31 dicembre 2027, confermando l'avvio dell'integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico in stretta collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

A fronte dei riscontri amministrativi, tuttavia, permangono profonde preoccupazioni per la reale tenuta occupazionale. Nonostante le risposte istituzionali, desta forte allarme la condizione dei lavoratori, collocati in cassa integrazione da aprile 2026 con una riduzione drastica dell'attività lavorativa a soli quattro giorni al mese e un ammortizzatore sociale in scadenza al 31 dicembre 2026. La situazione penalizza fortemente dipendenti spesso impiegati con contratti part-time al 50% (venti ore settimanali), i quali fanno fronte a retribuzioni scese a circa 700 euro mensili.

Ulteriori perplessità emergono attorno al piano di rilancio allegato da Konecta nell'aprile 2026 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) in sede di sottoscrizione della cassa integrazione, un documento che, nonostante le ripetute richieste e i solleciti, non risulta ancora chiaramente accessibile nei suoi contenuti alle parti sociali. Le recenti indicazioni emerse da parte dell'Assessorato regionale al Lavoro e della Presidenza della Giunta, orientate a richiedere ulteriore tempo e a prospettare la necessità di una proroga della cassa integrazione fino al 2027 per giungere a una soluzione definitiva, appaiono insoddisfacenti a fronte di una prospettiva che rischia di coincidere con la scadenza naturale del progetto.

La società Konecta, inoltre, ha sottoscritto un accordo di solidarietà difensiva valido in Italia fino al 31 dicembre 2027 per scongiurare esuberi strutturali, acuendo i timori sulla stabilità prospettica del perimetro occupazionale. La Calabria non può permettersi il depauperamento di oltre 700 posti di lavoro, inclusi quelli dei dipendenti a tempo determinato per i quali era stata prospettata la stabilizzazione, né l'involuzione di un investimento strategico da circa 30 milioni di euro che rischia di esaurirsi prematuramente.

Alla luce di tale scenario, si sollecita l'intervento in Consiglio Regionale del Presidente della Giunta e dell'Assessore al Lavoro affinché venga illustrata con trasparenza la strategia risolutiva per i dipendenti Konecta. I lavoratori ex Abramo, già duramente provati dalle pregresse vicende aziendali, necessitano di certezze e di un monitoraggio politico costante ed efficace sull'effettivo andamento del piano di digitalizzazione sanitaria.

L'azione di controllo e monitoraggio istituzionale proseguirà senza sosta nei prossimi mesi affinché le garanzie finanziarie e infrastrutturali si traducano nella concreta salvaguardia dei livelli occupazionali del territorio.

Si rende noto infine che sul sito dei Democratici Progressisti Meridionalisti (www.dpmitalia.it), all'interno della sezione dedicata alle attività politiche, è possibile consultare integralmente i documenti ufficiali relativi all'interrogazione presentata dal Consigliere e alla risposta fornita dalla Regione Calabria.

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