L'allarme di alcune associazioni "contro la colonizzazione delle multinazionali per la produzione dell'energia verde"

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  27 settembre 2026 17:57

Il prossimo 9 ottobre, alle ore 9:30, il mondo delle Associazioni Ambientaliste lancia un grido d’allarme contro la colonizzazione dei territori calabresi ad opera di una folta schiera di multinazionali che, nonostante dispongano ufficialmente di patrimoni e risorse risibili, risultano titolari di importanti concessioni per la produzione della cosiddetta “energia verde”.

La mancanza in Calabria di uno rigido apparato normativo mirato alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, della natura e degli ecosistemi, consente a queste piccole Società che operano nel campo della produzione di energia elettrica da Fonti Energetiche Rinnovabili, quali sono l’Eolico e il Fotovoltaico, di realizzare considerevoli guadagni; e il prezzo di questo business lo pagano i calabresi i quali, non solo non hanno alcun ristoro nelle tariffe di energia elettrica in bolletta, ma debbono assistere alla devastazione dei loro territori invasi da innumerevoli Pale Eoliche e altrettanti Pannelli Fotovoltaici, la cui installazione richiede l’abbattimento di migliaia di alberi e di centinaia di ettari di bosco e l’occupazione di enormi superfici di terreni sottratti all’agricoltura e alla pastorizia, e causa la compromissione dell’ambiente naturale e paesaggistico, l’alterazione dei delicati equilibri della biodiversità, il pregiudizio all’assetto idrogeologico e delle falde acquifere,  con un non trascurabile danno al sistema del Turismo e delle Economie locali.

E’ ora di dire basta, è ora di interrompere i progetti che sono già pronti a distruggere la nostra Calabria.

Giorno 9 ottobre 2026 l’Associazione Ambientalista Italia Nostra Calabria, il Coordinamento Regionale ControVento e il Movimento Ecologico Terra e Libertà Calabria hanno indetto per le ore 9:30 un presidio alla Cittadella Regionale, in Viale Europa di Catanzaro, per chiedere con forza che, d’ora in poi, le autorizzazioni per la produzione di energia elettrica da Fonti Rinnovabili vengano rilasciate solamente con la previsione di utilizzo di superfici già consumate, seguendo i dettami in materia dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che, nel suo ultimo rapporto sul consumo di suolo, afferma che tra tetti di fabbricati esistenti, aree di parcheggio, aree dismesse o già impermeabilizzate, la superficie disponibile per installare pannelli fotovoltaici sarebbe più che sufficiente per centrare gli obiettivi 2030 sulle rinnovabili.

La Sezione di Catanzaro di Italia Nostra è ovviamente favorevole all’iniziativa, sia perché ne condivide la validità delle argomentazioni e la necessità di centrare gli obiettivi prefissati di tutela ambientale e paesaggistica, sia perché la stessa si colloca all’interno della propria consolidata linea di forte condanna e di contrasto alla proliferazione incontrollata di mega impianti eolici e fotovoltaici a terra e di promozione per la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), un modello virtuoso che consente a cittadini, attività commerciali, imprese ed enti locali di produrre, condividere e consumare energia pulita a chilometro zero ottenendo risparmi in bolletta e incentivi economici, a fronte della sostenibilità ambientale e del beneficio sociale.

Dalla campagna del 2021 di raccolte firme per la moratoria dell’eolico nella regione Calabria, consegnata all’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio che dispose la sospensione delle autorizzazioni nelle more dell’approvazione del Piano Paesaggistico della Regione Calabria, alla proposta di Legge Regionale dello stesso anno contenente “Disposizioni urgenti in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio e individuazione delle aree inidonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili”, consegnata ai candidati presidenti delle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre 2021 chiedendo la condivisione dei contenuti e l’impegno a farla approvare dal Consiglio fra i primi atti; dalle numerose opposizioni, anche in sede giurisdizionale e in concorso con altre Sezioni di Italia Nostra, avverso la costruzione di nuovi impianti a Monterosso Calabro, a Borgia e Squillace e nel Golfo di Squillace, alla costante sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso comunicati sulla Stampa online e cartacea, incontri con i docenti e le scolaresche, convegni e approfondimenti in Circoli e Associazioni.

         Vediamoci, allora, il 9 ottobre alle ore 9:30 alla Cittadella Regionale di Catanzaro per animare il Presidio in difesa della nostra Calabria e per sottrarre i nostri territori alla speculazione delle multinazionali.