
"La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a don Mimmo Battaglia – una scelta che ha interpretato il sentimento dell’intera comunità cittadina - ha consegnato a Catanzaro un messaggio profondo, che non può restare soltanto un momento simbolico o celebrativo. L’intervento di don Mimmo è stato un richiamo potente alle coscienze, capace di interrogare ciascuno sulle proprie responsabilità personali e collettive. Ci ha ricordato che una città si misura da come tratta chi resta indietro e da quale posto decide di occupare accanto agli ultimi. Come CISL Magna Grecia sentiamo il dovere di raccogliere e rilanciare questo appello".
E’ quanto afferma il segretario generale della Cisl Magna Grecia Daniele Gualtieri, che prosegue: "Quella a non lasciare nessuno indietro non è un’esortazione astratta, ma un impegno concreto che riguarda tutti — Chiesa, istituzioni, parti sociali, associazioni e cittadini — ciascuno per il ruolo che esercita. La città ha voluto riconoscere in don Mimmo un modello di umanità e responsabilità: ora quel modello deve diventare una pratica quotidiana, una scelta collettiva, un metodo di governo della comunità. Essere conseguenti alla cittadinanza onoraria conferita a don Mimmo Battaglia significa tradurre quelle parole in azioni. Significa costruire una comunità partecipativa, fondata sull’unità delle scelte e sulla condivisione degli obiettivi, capace di mettere al centro la dignità delle persone e non lasciare soli i più fragili".
"Per questo rivolgiamo un appello alle istituzioni, alle amministrazioni pubbliche, alla classe dirigente in senso più ampio, affinché si apra una nuova stagione di politiche sociali fondate sul confronto e sulla responsabilità condivisa. È necessario rafforzare lo sviluppo della contrattazione sociale territoriale e del welfare locale, strumenti fondamentali per sostenere le fasce più deboli: chi non ha lavoro, le persone con disabilità, le famiglie in difficoltà economica, gli anziani soli, tutti coloro che vivono condizioni di marginalità e povertà. Una responsabilità che deve tradursi in politiche concrete: servizi sociali più efficaci, inclusione lavorativa, sostegno alle fragilità, contrasto alle disuguaglianze che attraversano il territorio. Per questo la CISL Magna Grecia propone formalmente l’istituzione, presso il Comune di Catanzaro, di un tavolo sul welfare e sulla contrattazione sociale, che coinvolga amministrazione comunale, organizzazioni sindacali, terzo settore e realtà associative, con l’obiettivo di individuare priorità condivise e costruire risposte strutturali ai bisogni della comunità. La risposta più bella che possiamo dare all’appello di don Mimmo è quella della partecipazione: rendere Catanzaro una città più bella significa renderla più giusta, significa prendersi cura delle persone più fragili, significa trasformare l’appello di don Mimmo Battaglia in un impegno collettivo e quotidiano. Se la cittadinanza onoraria vuole essere davvero un patto — come lui stesso ha ricordato — allora il modo più autentico per onorarlo è costruire una città che torni indietro a prendere per mano chi resta indietro e che metta gli ultimi al centro delle proprie politiche. È questa la responsabilità che don Mimmo ci ha chiamati ad assumere insieme".
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