L'appello di un idoneo: "Non spegnete la speranza"

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  30 settembre 2026 15:08

Di seguito la testimonianza di un idoneo calabrese.
 
"Ho 48 anni. E sono risultato idoneo a un concorso per funzionario amministrativo in uno dei comuni più importanti della Calabria. Precisamente, Cosenza 
Da mesi, da quando ho saputo della proposta di legge regionale, mi si è riaccesa la speranza per un domani.
La speranza di poter entrare nella pubblica amministrazione.
Ho una figlia. Faccio lavori precari e ogni giorno porto dentro di me il peso delle incertezze.
Un peso enorme che condivido con chi mi è vicino.
Non voglio rubare niente a nessuno ma solo poter coltivare la speranza di un futuro.
Il portale unico, il fatto di poter avere collegamenti tra Regione ed enti locali , l'omogeneità delle figure mi avevano restituito il sorriso.
Poi, il brusco stop e la marcia indietro in commissione mi hanno tolto quel sorriso.
Mi rivolgo al presidente Occhiuto, che giustamente parla dei giovani, per ricordargli che ci siamo pure noi.
Che parlare di libertà e di lavoro non può escludere chi ha comunque superato una prova.
Che è giusto pensare ai tirocinanti ma è anche doveroso pensare a chi ha studiato e superato una prova.
Mi rivolgo al presidente della commissione consiliare Orlandino Greco. Ai componenti.
A maggioranza e opposizione.
Non spegnete questa speranza che riguarda tante, tantissime persone.
Ogni giorno verso lacrime e seppure le mie lacrime siano un fatto personale esse rappresentano l'attesa e la speranza.
Ho sentito parlare di modifiche, di interpello mirato, cose che restituirebbero dignità a ognuno di noi.
Non la spegnete questa speranza. Fate in modo che per una volta si pensi anche a noi".