L'Arpacal revoca i bandi di concorso: "Rivalutate le esigenze organizzative"
04 febbraio 2026 19:19
"Sopravvenuta rivalutazione dell'interesse pubblico e delle esigenze organizzative dell'agenzia". Con questa motivazione l'Arpacal, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria ha revocati i bandi di concorsi. Una decisione che arriva all'indomani di tante polemiche e richueste di revoca.
"Ritenuto che la prosecuzione delle procedure selettive, in pendenza di una compiuta e definitiva
ridefinizione dell’assetto organizzativo dell’Agenzia - si legge nella delibera 32 del 4 febbario- risulterebbe priva di coerenza rispetto all'attuale e concreto interesse pubblico, esponendo altresì l’Ente a rischi potenziali e criticità gestionali e funzionali, con esposizione a contenzioso giurisdizionale, derivante dalle aspettative generate nei candidati a fronte di un potenziale mancato perfezionamento dell'assunzione per ragioni organizzative sopravvenute; e ritenuto che la revoca delle procedure concorsuali costituisce misura proporzionata e necessaria rispetto all’interesse pubblico perseguito, non essendo ravvisabili strumenti alternativi meno incisivi idonei a garantire il medesimo risultato, tenuto conto dello stadio iniziale delle procedure e dell’assenza di posizioni giuridiche consolidate l’affidamento meramente procedimentale eventualmente maturato dai partecipanti non assume rilievo giuridico tutelabile, in quanto non fondato su atti conclusivi
o comportamenti univoci dell’Amministrazione idonei a ingenerare una ragionevole aspettativa di
assunzione". Dunque, "rilevata la sussistenza di un preminente e attuale interesse pubblico alla revoca dei provvedimenti di indizione delle selezioni in epigrafe, ai sensi dell’art. 21-quinquies della Legge n.
241/1990" l'Arpacal ha revocato le Deliberazioni del Direttore Generale nn. 653, 654, 655, 656, 657, 658 e 659 del 29 dicembre 2025, nonché ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso alle medesime procedure selettive". L’assunzione a tempo pieno ed indeterminato era rivolto alla ricerca di un "Collaboratore Amministrativo Professionale" – Area dei professionisti della salute e dei funzionari del CCNL Comparto Sanità;. 2 "Assistente Tecnico" del CCNL Comparto Sanità;
. 2 "Collaboratore Tecnico; un "Dirigente Amministrativo/Contabile" da assegnare prioritariamente al servizio "Risorse Umane e Performance"; un "Dirigente Amministrativo/Contabile" da assegnare prioritariamente alla direzione del servizio "Gare, Appalti e Contratti"; un "Dirigente amministrativo/Contabile" da assegnare prioritariamente alla direzione del servizio "Bilancio, Contabilità e Gestione Entrate"; un "Dirigente" da assegnare alla direzione del servizio "Comunicazione, Educazione Ambientale e Editoria".
Di revocare i concorsi lo aveva chiesto per ultimo il Comitato Pa Calabria promettendo di impugneremo "i bandi al Tar, al Consiglio di Stato e se necessario, per legittimità, alla Corte di Cassazione per tutte le leggi violate".
LEGGI QUI
Segui La Nuova Calabria sui social