
Si è svolto martedì 26 maggio presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro il laboratorio dedicato all’arte accessibile e multisensoriale promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Bando “Sostegno e promozione turistica e culturale” – 2025.” con fondi PAC.
Una mattinata intensa e profondamente emozionante che ha coinvolto alcuni studenti dell’Accademia in un’esperienza diretta capace di lasciare un segno umano oltre che artistico. I ragazzi, artisti dell’oggi e del domani, hanno avuto l’opportunità di vivere in prima persona un percorso sensoriale e multisensoriale che li ha condotti a mettere momentaneamente da parte la centralità dello sguardo per affidarsi agli altri sensi, alle emozioni, all’ascolto e alla percezione tattile.
Attraverso il laboratorio esperienziale organizzato dalla Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro Luciana Loprete e dal suo Staff, gli studenti si sono confrontati con una dimensione nuova dell’arte, comprendendo quanto il tatto, i suoni, gli odori, le sensazioni e la memoria emotiva possano diventare strumenti di lettura e interpretazione del mondo. Un’esperienza che ha suscitato nei partecipanti curiosità, riflessione e forte coinvolgimento emotivo, portandoli a vivere per alcuni momenti la complessità ma anche la ricchezza percettiva che caratterizza la quotidianità delle persone con disabilità visiva.
L’iniziativa è stata introdotta dalla Presidente dell’Accademia, Stefania Mancuso, che da oltre vent’anni esercita la propria attività di ricerca nel campo della valorizzazione del patrimonio archeologico, e che ha evidenziato il valore della collaborazione ormai decennale con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro nella ricerca di metodologie innovative dedicate all’arte accessibile.
A seguire è intervenuta Luciana Loprete, Consigliera Nazionale e Presidente proprio della sede UICI di Catanzaro che, nel ringraziare l’Accademia per l’ospitalità e per la sensibilità dimostrata negli anni, ha voluto rafforzare il messaggio espresso dalla stessa Mancuso, sottolineando come troppo spesso si continui a parlare di accessibilità senza coinvolgere direttamente i soggetti interessati.
Nel suo intervento, la Presidente Mancuso ha sottolineato come non sia possibile progettare percorsi realmente inclusivi senza ascoltare direttamente le persone che vivono una disabilità visiva, ribadendo che “da normodotati non si può pensare di progettare buone iniziative senza l’apporto fondamentale di chi ha effettivamente una minorazione, perché soltanto chi vive quella condizione sa realmente cosa desidera e di cosa ha bisogno”.
A seguire è intervenuta Luciana Loprete che, nel ringraziare l’Accademia per l’ospitalità e per la sensibilità dimostrata negli anni, ha voluto rafforzare il messaggio espresso dalla stessa Mancuso, sottolineando come troppo spesso si continui a parlare di accessibilità senza coinvolgere direttamente i soggetti interessati.
Loprete ha inoltre ricordato come per lungo tempo il mondo dell’arte sia stato vissuto dalle persone cieche e ipovedenti quasi come un tabù, un luogo apparentemente distante e difficilmente accessibile. Oggi invece esperienze come quella vissuta questa mattina all’Accademia rappresentano un importante cambio di passo, perché consentono non soltanto di parlare di inclusione, ma di viverla concretamente attraverso il confronto, l’ascolto reciproco e la condivisione delle esperienze
Fondamentale anche il contributo della docente Simona Caramia che ha accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso laboratoriale, favorendo il dialogo tra arte contemporanea, percezione sensoriale e accessibilità
L’iniziativa si inserisce all’interno delle attività promosse dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro per favorire una cultura realmente inclusiva, nella convinzione che l’arte debba essere uno spazio aperto a tutti, capace di abbattere barriere e generare nuove forme di conoscenza, partecipazione e umanità condivisa.
L’attività si è conclusa con i saluti del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Virgilio Piccari che ha espresso pieno apprezzamento per l’iniziativa.
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