
L’Associazione Commercianti Catanzaro centro 3V esprime profondo sconcerto in merito alle ultime manovre dell’Amministrazione Comunale, che sembrano delineare una visione della città parziale, approssimativa e, per certi versi, discriminatoria.
1. Il mistero dei 30.000 euro per i gadget
Apprendiamo con indignazione dai media locali dello stanziamento di circa 30.000 euro per l’acquisto di gadget in occasione del Giro d’Italia. È inaccettabile che, mentre a ogni nostra proposta di rilancio (microcredito, navette, sgravi IMU) la risposta è un secco "risorse zero", si trovino improvvisamente fondi per oggetti effimeri. Chiediamo chiarezza: da quali capitoli di bilancio arrivano questi soldi? Perché non sono stati investiti nel decoro urbano o nell'abbattimento della TARI per le piccole botteghe che agonizzano?
2. Incontri "settoriali": e il resto dei commercianti?
In merito all'incontro svoltosi a Palazzo De Nobili, prendiamo atto che l’Amministrazione ha inteso, ad oggi, interloquire esclusivamente con gli esercenti del settore food e ristorazione. Pur rispettando le esigenze di tale comparto, l’Associazione 3V pone una domanda semplice: quando e dove si incontreranno le altre attività produttive?
Catanzaro non è fatta di solo "food". Esiste un tessuto commerciale fatto di abbigliamento, artigianato, servizi e botteghe storiche che vive condizioni di crisi persino peggiori e che oggi si sente ignorato. Chiediamo che il Sindaco Fiorita e l'Assessore al ramo convochino immediatamente un tavolo che includa tutte le categorie, onde evitare operazioni parziali che non tengano conto dell'intero ecosistema economico del centro e delle periferie. Procedere per "compartimenti stagni isolati” è una mancanza di rispetto che genera solo ulteriori discriminazioni.
3. Le nostre domande restano senza risposta
Se l’Amministrazione dichiara di non avere fondi, perché continua a non pubblicare i dati richiesti sui proventi delle strisce blu e sul loro effettivo utilizzo nel bilancio? Perché non si redistribuisce equamente per tutta la città la sosta a pagamento per recuperare risorse da reinvestire nel commercio di vicinato?
Il commercio cittadino non ha bisogno di gadget né di passerelle per pochi intimi. Serve una visione organica, trasparenza sui conti e, soprattutto, pari dignità per tutti, indipendentemente dal prodotto che vendono. L'Associazione 3V non resterà a guardare mentre si decide il futuro della città escludendo chi, ogni giorno, ne garantisce la sopravvivenza".
Lo scrive il Direttivo dell'Associazione Commercianti Catanzaro centro 3V
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