L'Associazione di volontariato "Padre Pio" di Catanzaro inserita nell'Atlante delle OASI della Solidarietà

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Maria Teresa Marchetti

  25 ottobre 2026 09:22

L’Associazione di volontariato  “Padre Pio” di Catanzaro, per l’attività che svolge quotidianamente sul territorio, ha ricevuto un autorevole riconoscimento da parte del Comitato Scientifico che opera nell’ambito del Progetto OASI.

Questa la comunicazione della Presidente del Comitato per il Centenario della nascita di Luciano Tavazza, Silvia Costa, alla presidente della sezione catanzarese della Associazione Padre Pio, Maria Teresa Marchetti che presiede anche il Centro d’Ascolto il “Galeone” con sede a Catanzaro Lido.

“Con grande piacere vi comunichiamo che, al termine del percorso di valutazione condotto dal nostro.Comitato Scientifico nell’ambito del Progetto OASI, la vostra realtà è stata riconosciuta come idonea a far parte dell’Atlante nazionale delle OASI.della Solidarietà e della Fraternità.L’Atlante sarà una raccolta dinamica, in formato digitale e narrativo, dedicata alle realtà italiane che incarnano lo spirito del progetto. Racconterà la storia, il metodo, il radicamento territoriale e il valore civile di ciascuna esperienza, componendo progressivamente una mappa viva della solidarietà e della fraternità nel nostro Paese. Non sarà quindi un semplice elenco di organizzazioni, ma uno spazio di racconto e collegamento: un modo per rendere visibili esperienze che, in territori diversi, generano legami, promuovono diritti, custodiscono beni comuni, attivano cittadini e contribuiscono alla coesione delle comunità. È per noi motivo di sincera soddisfazione potervi rivolgere questo riconoscimento nell’anno del Centenario della nascita di Luciano Tavazza, che il progetto intende onorare non attraverso una celebrazione formale, ma facendo emergere quelle esperienze che continuano a tradurre in pratica quotidiana una visione esigente e generativa del volontariato. La vostra esperienza è stata ritenuta significativa perché esprime, nel proprio contesto, uno stile di presenza coerente con lo spirito del progetto: non solo risposta a bisogni concreti, ma costruzione di relazioni, attenzione alla dignità delle persone, radicamento nella comunità e contributo al bene comune".

"Desideriamo intanto ringraziarvi per la disponibilità dimostrata e, soprattutto, per il lavoro che svolgete ogni giorno a favore della vostra comunità. È proprio a partire da esperienze come la vostra che il Progetto OASI intende raccontare un’Italia solidale, concreta, generativa e capace di futuro.”