L’avv. Russo, Garante dei diritti dei privati della libertà della Regione, eletta coordinatore nazionale dei Garanti regionali

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  03 gennaio 2026 10:19

La Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale ha eletto, lo scorso 23 dicembre, l’Avv. Giovanna Francesca Russo, Garante regionale della Calabria, Coordinatore nazionale del forum dei Garanti regionali, in seno alla Conferenza stessa. L’Avv. Russo succede a Bruno Mellano, già Garante regionale del Piemonte.

Si tratta di un’elezione di particolare rilievo istituzionale e per la prima volta l’incarico viene affidato a una donna.

Il Forum nazionale dei Garanti regionali è uno degli organismi interni della Conferenza e svolge un ruolo essenziale di confronto, raccordo e coordinamento tra le Autorità di garanzia territoriali a livello regionale. Il Coordinatore convoca i lavori del Forum e ne rappresenta le istanze all’interno della Conferenza e nelle relazioni esterne.

L’elezione dell’Avv. Russo rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto negli anni nel campo della tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute o comunque private della libertà personale, e del valore di una presenza istituzionale competente, rigorosa e dialogante, capace di coniugare fermezza nella tutela dei diritti e collaborazione leale con le amministrazioni competenti.

«Accolgo questo incarico con gratitudine e grande senso di responsabilità: non è un traguardo personale, ma un impegno condiviso. Con i colleghi del Forum nazionale lavoreremo con metodo e rigore perché la tutela dei diritti in ogni luogo di privazione della libertà sia sempre più uniforme e misurabile. Dignità, salute, legalità, trasparenza e reinserimento devono restare la bussola di ogni scelta», dichiara l’Avv. Russo.

Il conferimento della Coordinazione nazionale alla Garante Russo assume anche un valore simbolico e strategico: rafforza la centralità del dialogo e della rappresentanza istituzionale a livello nazionale, valorizzando la leadership femminile in un ambito complesso e delicato, nel quale competenza giuridica, capacità di ascolto, credibilità e autorevolezza sono decisive per proporre soluzioni, prevenire criticità e sostenere un sistema penitenziario più sicuro e umano, nel solco della Costituzione.

«Sono fiduciosa che, insieme ai colleghi, sapremo avviare una necessaria armonizzazione normativa e procedurale, nel rispetto delle peculiarità delle singole regioni, mantenendo un dialogo costante ed equilibrato con tutte le istituzioni preposte: dal Garante nazionale alle articolazioni dell’Amministrazione penitenziaria. L’obiettivo comune è la realizzazione di un welfare penitenziario in cui crediamo, fondato su una sinergia interistituzionale irrinunciabile», conclude la Garante.


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