
di ENZO COSENTINO
Archiviata la edulcorata pantomima della crisi a Palazzo de Nobili dove non c’è stata la spallata all’attuale governo della Città come avrebbe voluto il centrodestra, arriva un periodo di fine consiliatura abbastanza difficile per tutti gli schieramenti in campo.
L’atto di sfiducia nei confronti del Sindaco Nicola Fiorita e della Giunta in carica è rimasto senza conseguenza. Il documento è rimasto bloccato a quindici firme fallendo per due sole firme il quorum minimo previsto di diciassette.
Tutto resta come prima e su questo andazzo si dovrebbe arrivare alla naturale fine consiliatura. Un periodo in cui non si risolveranno le situazioni di criticità di cui il Capoluogo soffre.
Il tentativo fatto dal centrodestra di rimettere tutto in discussione, dunque è fallito. Sarà stato un bene o un nuovo malanno per i cittadini? Nei giorni a venire potrebbero esservi segnali in un senso o nell’altro.
Lo scetticismo fra la gente è di rigore anche perché i Partiti, che sono la prima componente del complesso sistema degli equilibrismi politici, galleggiano … vista. Un…lusso che non si possono permettere .
Catanzaro ha problemi assai dimensionati: uno dei quali, ad esempio, quello della costruzione del nuovo ospedale. Una pratica ancora in alto mare che dovrebbe essere in cima ai pensieri di chi amministra.
Altro aspetto da tenere in considerazione è quello di riuscire ad elevare Catanzaro a vero rango di Capitale delle Regione in grado di competere non per motivi di pennacchi ma per il ruolo di effettiva ed efficace rappresentanza nel contesto socio-politico del Paese.
Scampato pericolo, dunque, del tentato ribaltone.
E c’è un Partito, il Pd, che più di ogni altro dovrebbe a porsi riflessioni sul proprio modo di essere. Di fare politica essendo maggioranza di governo a Catanzaro.
“Il Pd è un grande partito- ci diceva nel corso di una conversazione a tema, dopo i recenti eventi cittadini, il senatore Donato Veraldi- che necessita di una vera, autentica rigenerazione. Non può e non deve dare l’impressione di essere invece sfilacciato. Dobbiamo esercitare tutte le prerogative di democrazia nel discutere sulle problematiche, Il confronto deve esserci ma non deve perdere il suo punto di arrivo nelle scelte. Scelte che devono essere finalizzate prima di ogni cosa al futuro di questa Città, non a caso scelta come Capoluogo di una regione importante. E all’interno del Partito o si attua questo metododi fare politica oppure si resta bloccati. Vi sono difficoltà nel gestire il futuro di Catanzaro, vanno superate. Sono convinto che il PD abbia tante risorse per fare una politica di avanguardia, progressista. E deve metterle tutte in campo.”
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