L'intervista a Eufrasia Sciallo: l'ordine dei fisioterapisti di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia cresce con i suoi giovani a colpi di riconoscimenti

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  01 giugno 2026 20:25

Eufrasia Sciallo è una delle tante testimonianze di chi ha successo fuori Calabria, ma non dimentica la sua terra d'origine. Un orgoglio per il giovane OFI (Ordine dei Fisioterapisti) Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia. La sua è stata la miglior tesi di laurea del 2024. L'abbiamo intervistata. 

Come mai ha scelto la professione di fisioterapista? "La mia scelta di diventare fisioterapista si ricollega ad un percorso iniziato da piccola attraverso il mondo della danza. Questa passione mi ha consentito di sviluppare una grande consapevolezza del mio corpo nonché l’importanza del concetto di prevenzione e di cura. La fisioterapia è una professione che mira al miglioramento dell’autonomia della persona, nello svolgimento delle attività di vita quotidiane. Pertanto, la mia scelta è stata motivata dalla possibilità di lavorare al fianco delle persone di tutte le età, attraverso un approccio basato sull’ascolto, l’empatia, pianificando programmi riabilitativi che mirano al miglioramento  della loro qualità della vita".

Cosa è la Linfologia? "La Linfologia è una branca della fisioterapia che si occupa dello studio e del trattamento di patologie che interessano il sistema linfatico. In particolare, nel campo della linfologia ci si occupa della prevenzione e del trattamento di diverse condizioni, tra cui un esempio ne è il linfedema. Il linfedema è un edema indotto da un danno del sistema linfatico. È possibile distinguerne una forma primaria, in cui nessuna causa specifica viene identificata in maniera chiara, ma si parla anche di forme secondarie in cui si manifesta in conseguenza ad un danno acquisito, dove, la persona ha un sistema linfatico sano che subisce un danno a causa di varie condizioni patologiche. In particolare, il linfedema più frequente è quello post-oncologico, secondario ad un danno acquisito delle vie linfatiche indotte da patologie oncologiche o da trattamenti applicati per esse: lesione chirurgica diretta, linfoadenectomia, radioterapia, chemioterapia o compressione estrinseca delle strutture linfatiche venose delle masse neoplastiche".

A questa giovane età non sarebbe stato meglio occuparsi di altro? "Credo che la scelta della professione non debba essere condizionata dall'età. La fisioterapia è una professione che richiede dedizione, passione e impegno, e non c'è un'età giusta o sbagliata per iniziare. Sono convinta che la mia giovane età sia un vantaggio, poiché mi permette di apprendere e condividere nuove idee e strategie innovative nel campo della fisioterapia.

Qual è il ruolo dei giovani in un ordine ‘giovane’ come quello dei fisioterapisti? "I giovani hanno un ruolo fondamentale nel futuro della fisioterapia. Bisogna considerare che la fisioterapia è un campo in continua evoluzione ed è importante integrare all’interno di questo mestiere l’utilizzo di nuove tecnologie e approcci innovativi. Noi giovani siamo portatori di nuove proposte e di nuove prospettive per il futuro e il nostro compito è di contribuire a sviluppare la professione, a promuovere la consapevolezza sulla sua importanza e a lavorare con impegno per migliorare la salute e la qualità di vita delle persone". 

Ha scelto un ordine giovane ma ha comunque scelto di praticare fuori regione. Per quali motivi? "La mia scelta di praticare fuori regione è stata motivata dalla ricerca di nuove opportunità e sfide professionali. Personalmente, sono convinta che la fisioterapia sia una professione che possa essere praticata ovunque. Attualmente, lavorare in un nuovo ambiente mi sta consentendo di arricchire la mia esperienza personale e professionale, fornendomi la possibilità di scoprire nuove tecniche e nuove risorse applicabili nella pratica clinica. Credo che la mobilità geografica sia un’importante occasione di crescita e che la possibilità di lavorare in diverse realtà possa arricchire la mia esperienza e la mia formazione, in quanto resta sempre fondamentale il confronto con altri professionisti sanitari, per favorire un ricco scambio nell’ambito di tecniche e modalità di lavoro".  


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