L'11 settembre nei ricordi di un superstite: Zicchinella racconta la storia di suo cugino David

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  11 settembre 2021 10:34

di DAVIDE ZICCHINELLA*


11 settembre 2021. 20 anni dagli eventi che hanno cambiato il mondo . Voglio raccontare brevemente il ricordo di mio cugino David Zicchinella, figlio del fratello di mio padre Tony.

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Me ne parlò in occasione del mio viaggio di nozze  proprio davanti il memoriale a Ground Zero, poco prima che venisse inaugurato, i primi giorni di settembre del 2011. Dieci anni dopo. Ricordo ancora la sua immutata emozione mista ad angoscia.  Aveva 24 anni nel 2001.

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Condividiamo nome, cognome ed anno di nascita. Il suo ufficio era ai piani alti della seconda torre colpita. Da quella postazione sentì lo scoppio successivo allo schianto del primo aereo. Ovviamente non capiva cosa stesse succedendo ma l'istinto, malgrado gli altoparlanti e le persone della sicurezza, ignari di quanto sarebbe successo da lì a poco, consigliavano di restare fermi e calmi, lo portò a scappare immediatamente. Fece appena in tempo ad uscire dal grattacielo. All'uscita trovò una nube di polvere e corpi sul selciato di persone che si lanciavano nel vuoto per non morire arsi vivi. Tanti uomini delle forze dell'ordine che poco dopo persero loro stessi la vita. Iniziò una corsa verso casa. Decine di chilometri senza mai fermarsi.

Ore ed ore correndo verso casa nel New Jersey. Ricordo bene la sua rabbia per i racconti assurdi dei negazionisti. Di chi ancora oggi parla di complotti e storie folli. Perché anche su questa tragedia si è riuscito a costruire retroscena veramente allucinanti. Per questo ho voluto rendere pubblico a distanza di 20 anni un racconto privato. Per onorare le migliaia di vittime. Per onorare i superstiti come mio cugino che dopo 20 anni hanno ancora negli occhi e nella mente immagini, frastuoni,  sangue e grida di quella immane tragedia

 

*SINDACO DI SELLIA

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