La Calabria celebra Luigi Lilio, inventore del calendario gregoriano (GALLERY)

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Gallo: “Simbolo della potenza dell’intelligenza”

  19 marzo 2026 16:13

“Luigi Lilio, l’inventore del calendario gregoriano, è citato come simbolo della potenza dell’intelligenza; a 450 anni dalla sua morte, la sua figura dimostra come un uomo calabrese abbia potuto cambiare le sorti dell’umanità, rappresentando un modello ispiratore per il presente. Celebrare Luigi Lilio significa rendere omaggio non solo alla città di Cirò, ma all’intera Calabria”: lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, aprendo la Giornata regionale del Calendario, celebrata, questa mattina, nella Sala Verde della Cittadella regionale, e dedicata alla figura di Lilio.

“Il calendario gregoriano, che ancora oggi scandisce le nostre giornate, le settimane, i mesi e gli anni – ha proseguito l’assessore Gallo – nasce proprio dall’intuizione di Lilio. Un’eredità che ci accompagna quotidianamente e che merita di essere riconosciuta e valorizzata. Questa ricorrenza – ha evidenziato – ci invita anche a riflettere sul valore del capitale umano: i talenti della nostra terra rappresentano la risorsa più preziosa della Calabria. È nostro dovere sostenerli, trattenerli e valorizzarli, anche attraverso esempi virtuosi come quello di Lilio”.

L’assessore Gianluca Gallo ha voluto sottolineare, a partire da questa iniziativa, il momento significativo che sta vivendo Cirò: “Il territorio sarà protagonista di numerosi appuntamenti di rilievo; dopo il successo della prima edizione, il Merano Wine Festival tornerà a Cirò dal 5 al 7 giugno, rafforzando un legame simbolico con il Trentino, dove Lilio presentò il calendario gregoriano in occasione del Concilio di Trento. Nei prossimi giorni Cirò ospiterà anche il Concours Mondial de Bruxelles dedicato ai vini rosé, un riconoscimento importante per la capitale del vino calabrese”.

L’iniziativa è stata l’occasione per la scopertura all’ingresso interno della Cittadella del basso rilievo raffigurante Luigi Lilio, realizzato dal Maestro orafo, Michele Affidato. Hanno svelato l’opera di Affidato, insieme all’assessore Gallo, i sindaci di Cirò, Mario Sculco, e di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, il consigliere regionale, Sergio Ferrari.

Particolarmente significativa anche la partecipazione del mondo scolastico, con la sfilata in abiti d’epoca degli studenti del Liceo “Ilio Adorisio” di Cirò, e la presentazione e degustazione del panino identitario “Lilio, e tu cuntu!”, a cura dell’Istituto Alberghiero dell’IIS Majorana di Corigliano–Rossano. I due istituti erano anche rappresentati dai rispettivi dirigenti scolastici, Giuseppe Peduto per il Liceo “Adorisio”, e Saverio Madera per l’Istituto “Majorana”.

“Oggi è una giornata storica – ha spiegato il Sindaco di Cirò, Mario Sculco. Restituiamo finalmente il giusto riconoscimento a Luigi Lilio, l’astronomo e medico del Cinquecento che ha dettato il ritmo del tempo moderno. È a lui, infatti, che dobbiamo la precisione dell’attuale calendario. Lilio – ha proseguito – è un tesoro che appartiene alla nostra terra, al Mezzogiorno e all’Italia intera. Dopo troppi anni di oblio, è doveroso che la sua figura venga riscoperta dalla collettività e non c’era luogo migliore del cuore istituzionale della nostra regione per rilanciare questo messaggio”.

Sono intervenuti ai lavori della giornata, coordinati da Lenin Montesanto, ideatore del programma regionale Marcatori identitari distintivi (Mid) per Calabria straordinaria, anche il Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, il ricercatore emerito del Cnr, già direttore di Iccom-Cnr di Firenze Francesco Vizza, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi e il sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, che hanno accolto e condiviso questo percorso istituzionale e culturale.

Un impegno sinergico che, insieme al contributo della Regione Calabria, ha reso possibile la valorizzazione di un patrimonio che non appartiene soltanto a Cirò e alla Calabria, ma all’intero Paese. Infatti, Cirò, patria di Luigi Lilio, e Monte Porzio Catone, sede di Villa Mondragone dove nel 1582 fu promulgata la bolla papale “Inter Gravissimas” di Papa Gregorio XIII, atto con cui venne ufficialmente introdotta la riforma del calendario gregoriano, rappresentano infatti due luoghi uniti da una medesima radice storica. Una storia che è al tempo stesso italiana, meridionale e universale, e che merita di essere raccontata e promossa insieme, in Italia e nel mondo.

E la lettura della Bolla Papale di Papa Gregorio XIII è stata magistralmente interpretata dall’artista cirotano Domenico Madera, accompagnato alle percussioni da Massimo Ierimonti.

Grazie a questa iniziativa è stato possibile presentare, anche con la partecipazione in video collegamento dell’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, il primo album per l’infanzia da colorare dedicato a Lilio e ad altri 11 Mid della Calabria Straordinaria per raccontare ai più piccoli che questa terra non è soltanto bella ma straordinariamente decisiva nella storia del mondo.


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