La Calabria resta zona gialla: le misure del nuovo Dpcm

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  05 marzo 2021 19:00

di GABRIELE RUBINO

La Calabria resta zona gialla. L'indice Rt è migliorato nell'ultima settimana di monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità passando da 1,01 a 0,81 pur se, ad uno scenario di tipo 1, la valutazione complessiva del rischio è passata a moderata con alta probabilità di progressione. A partire da domani (6 marzo) entra in vigore il nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi lo scorso 2 marzo. 

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Rispetto al precedente quadro di divieti non ci sono particolari novità, se non la possibilità di chiudere le scuole (anche a livello provinciale) quando l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti oppure in caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. Oppure se in un territorio (anche a livello comunale) siano state adottate misure restrittive a causa della circolazione di varianti  connotate da alto rischio di diffusività o da resistenza al vaccino o da capacità di indurre malattia grave. Ed è quest'ultimo concetto che è stato utilizzato dal presidente facente funzioni Nino Spirlì per predisporre la chiusure di tutte le scuole di ogni ordine e grado ( fatta l'eccezione per gli alunni portatori di handicap) per due settimane da lunedì prossimo. (LEGGI QUI)

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SPOSTAMENTI- Resta il divieto generale di spostarsi fra regioni almeno fino al 27 marzo, così come il coprifuoco dalle 22 alle 5. Tuttavia la circolazione all'interno dei confini regionali è libera. E' previsto lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

ATTIVITA' CULTURALI-  Mostre e musei sono aperti nei giorni feriali. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. Tuttavia cinema e teatri possono riaprire a partire dal 27 marzo, con le seguenti limitazioni: sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 400 per spettacoli all’aperto e a 200 per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

ATTIVITA' DI RISTORAZIONE- E' consentita la consumazione al tavolo fino alle 18. Consentito l'asporto e la consegna a domicilio (senza limiti di orario).  Per l'asporto, di regola, il limite è quello delle 22, pur sempre con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali. Tuttavia, per i soggetti che  svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00.

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ATTIVITA' COMMERCIALI- Negozi aperti, ma resta il limite nelle giornate festive e prefestive quando sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

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