La Calabria "si sveglia": il Prefetto di Catanzaro invita i sindaci nell'Alleanza per il bene comune del MEIC

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  27 maggio 2026 15:01

Una svolta istituzionale senza precedenti scuote la provincia di Catanzaro. Il Movimento Ecclesiale chiama a raccolta cittadini, professionisti e istituzioni: «Basta deleghe in bianco, il Bene Comune è un dovere di tutti. Uniti vinciamo, divisi perdiamo». 

 Non è più il tempo dell’attesa, della rassegnazione o delle "deleghe in bianco" a una politica spesso percepita come distante. La Calabria si trova di fronte a un bivio storico: continuare a languire o passare all’azione e il Prefetto, massima autorità territoriale dello Stato, ne indica la rotta. Con una lettera formale e di straordinario valore civile inviata a tutti i Sindaci della provincia, il Prefetto di Catanzaro ha sposato integralmente il progetto promosso dal M.E.I.C. (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) della Sezione Diocesana di Catanzaro-Squillace: la nascita dell'“Alleanza per il Bene Comune”.

Un atto istituzionale potente, che trasforma una proposta nata dalla società civile in una vera e propria chiamata alle armi pacifiche della legalità, della trasparenza e della sussidiarietà. Il Prefetto ha esortato i primi cittadini a nominare un "Referente per il Bene Comune" in ogni municipio, creando un ponte diretto con i cittadini e con le migliori competenze del territorio.

Il Bene Comune non è un'astrazione: è sanità, lavoro, dignità, rigenerazione

«Il Bene Comune non è una formula astratta, ma la somma delle condizioni sociali che permettono alle persone e alle famiglie di realizzarsi degnamente», spiegano i promotori del MEIC. L’Alleanza nasce per dare risposte concrete alle emergenze storiche della nostra terra: una sanità efficiente, la creazione di lavoro dignitoso per fermare lo spopolamento dei nostri borghi, la coesione sociale e il controllo etico sull'utilizzo dei fondi pubblici, a partire dal PNRR.

Attorno al MEIC, sono già schierati in prima linea l'Unione Giuristi Cattolici (UGCI), presieduta da Pantaleone Pallone e l'Associazione Medici Cattolici (AMCI), presieduta da Francesco Daffinà, pronti ad avviare i contatti con le Organizzazioni laicali, i Sindacati, gli Ordini Professionali, il Terzo Settore, il CSV Calabria Centro, l’Università. Da tutti si spera di avere una positiva risposta e, soprattutto, ci si aspetta una risposta dalla popolazione che deve scrollarsi dalla ormai atavica rassegnazione e passare all’azione per rigenerare la nostra terra.

L'appello alla cittadinanza attiva del Presidente del MEIC, Luigi Bulotta

«L’autorevole e accorato intervento del Signor Prefetto, a cui va la nostra più profonda e sentita gratitudine, dimostra che le istituzioni credono nella forza dei cittadini onesti e competenti», dichiara con forza il Presidente diocesano del MEIC.

*"Ispirati dalle encicliche 'Laudato si’' e 'Fratelli tutti' e guidati dai principi della nostra Costituzione, vogliamo scardinare la cultura del disinteresse. Rivolgo un appello accorato a tutta l'opinione pubblica, ai giovani, alle associazioni, alle forze produttive: questa Alleanza ha bisogno di voi. Diventare parte attiva di questo progetto significa smettere di essere spettatori passivi dei disastri calabresi e diventare protagonisti del cambiamento. *

Nei prossimi giorni definiremo il percorso per creare la rete delle 'Sentinelle', cittadini formati per vigilare dal basso sulla trasparenza dei servizi e dei cantieri della salute. Ai Sindaci chiediamo coraggio e prontezza nell'aderire. Ai cittadini diciamo: riprendiamoci la nostra sovranità responsabilmente. Come amo ripetere sempre: uniti vinciamo, divisi perdiamo. Il Bene Comune è l'unica bussola capace di salvare la Calabria".

Come aderire e partecipare

L'Alleanza è aperta a tutti i cittadini, alle associazioni e alle realtà del terzo settore che rifiutano la logica del lamento e vogliono mettere a disposizione del territorio le proprie competenze professionali e umane. Nelle prossime settimane verranno avviati i tavoli tecnici territoriali. Partecipare non è più un'opzione, è un dovere civico. 

 

 

 

 

 

 


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