La Calabria tra le ultime regioni nella somministrazione dei vaccini. Costanzo (Fare per Catanzaro): "I dati testimoniano la disorganizzazione"

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images La Calabria tra le ultime regioni nella somministrazione dei vaccini. Costanzo (Fare per Catanzaro): "I dati testimoniano la disorganizzazione"
Sergio Costanzo, capogruppo di Fare per Catanzaro
  29 marzo 2021 13:58

"Stiamo trovando delle buone soluzioni organizzative per incrementare gli hub vaccinali nell’ottica del Piano. Si sta andando avanti e sono molto contento di quello che si sta facendo qua in Calabria". Nonostante le  rassicurazioni fornite ai cronisti dal generale Francesco Paolo Figliuolo a conclusione di una riunione alla Cittadella regionale,  la campagna vaccinale contro il Covid 19, va decisamente a rilento piazzando la Calabria tra le ultime regioni nella somministrazione delle fiale". E' quanto scrive in una nota Sergio Costanzo Capogruppo FareperCatanzaro.

"In termini percentuali, - prosegue - nessuna Regione ne ha somministrate di meno (dato aggiornato allo scorso 26 marzo) L'ultima media di dosi somministrate ogni giorno in Calabria è di 5.340. Sono 19.950, pari al 13,03% dei 153.062 totali, gli over 80 calabresi che hanno completato il ciclo vaccinale con la somministrazione della prima e della seconda dose. Quelli che hanno ricevuto la prima dose sono 59.532 (38,89%) mentre quelli che devono ricevere ancora la prima dose sono 93.530, pari al 61,11%. Dati che testimoniano una totale disorganizzazione a fronte di un costante e preoccupante  aumento dei positivi e di conseguenza  alla saturazione delle terapie intensive e dei posti letto di area Covid degli ospedali. Precarietà che ci ha portato a  essere collocati in zona rossa con tutte le conseguenze per famiglie, scuola, imprese, piccoli artigiani e commercianti".

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"Categorie oramai in crisi economica e stressati psicologicicamente. Situazione  figlia di un commissariamento che dura da più di 10 anni - continua ancora - nel corso dei quali sono stati finanziati e mai realizzati 4 ospedali mentre ne sono stati chiusi 18 creando disagi ai cittadini con interi reparti soppressi per mancanza di personale a causa del blocco del turnover imposto da un piano di rientro “lacrime e sangue”. Gli annunci sono rimasti sulla carta, i reparti sono rimasti con il personale ridotto all’osso nessun piano di potenziamento delle strutture. Terapie intensive non potenziate mentre rimangono un mistero i reparti Covid  di Spirlì - pensiero. In questo marasma generale come si potrà procedere ”speditamente” alla campagna vaccinale ? Se al momento è ancora lontana da  essere completata per gli over 80 ed il personale scolastico docente e non docente ed è al palo quella per le categorie fragili? Se questa è la situazione generale, ancora più drammatica è quella che si verifica in alcune zone della città di Catanzaro".

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"Come nel caso del quartiere Sala Campagnella, dove malgrado la piena disponibilità  dei medici di base, solo una piccola parte di 80enni ha avuto inoculato   la prima fiala e si sta procedendo in modo ancor più lento alla somministrazione della seconda dose.  Una disorganizzazione che porta a una incomprensibile discriminazione della campagna vaccinale, anche all’interno dello stesso territorio comunale dove si  configura una mappa composta da cittadini di serie A e di serie B, medici di serie A e di serie B e quindi, quartieri di serie A e di serie B. Non sappiamo come nascono e da quali mani si materializzano queste differenzazioni e quali criteri vengono adottati. E’ quanto chiediamo al commissario Longo e al dottor Varone. Ma anche al sindaco Abramo, al quale, - conclude - vorremmo suggerirgli di mettere da parte le inaugurazioni di facciata, di finirla con questa sua ossessiva “promozione d’immagine” mirata ad accaparrarsi un proseguo politico ambendo a un nuovo posto al “sole” di Germaneto e, di mettere in atto le sue prerogative di primo responsabile della salute dei suoi concittadini che la legge  gli assegna, pretendendo un imparziale  e celere programma di vaccinazione. Per quanto ci compete e per le nostre possibilità siamo disponibili a segnalare locali idonei alla somministrazione dei vaccini".

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