La Camera Minorile Distrettuale di Catanzaro "Polacco- Perrotta" prende atto con rammarico -approfondendo il drammatico tema, nel corso di un incontro del proprio consiglio direttivo, presieduto dalla Presidente Avv. Maria Rosaria Vincelli- degli sconvolgenti dati forniti dal rapporto finale presentato dall’ Osservatorio Regionale sulla Violenza di Genere, dai quali emerge quanto in Calabria sia diffusa la violenza sulle donne e sui bambini e quanto essa sia seconda soltanto alle violenze di stampo mafioso.
Grida il proprio no alla violenza sulle donne e sui bambini che costituisce la plastica rappresentazione dei comportamenti tuttora esistenti, di arrogante e brutale prepotenza del “maschio” -del perdurante stato di subordinazione fisica e psicologica di donne e minori, della solitudine nella quale essi sono spesso abbandonati dalla società civile ed anche dalle istituzioni- ed esprime disprezzo assoluto per la dignità personale, quali esseri umani, dei detti soggetti.
Esprime massimo sdegno per i detti comportamenti di violenza che, purtroppo, ancora imperversano nella vita sociale calabrese e sono tanto più ripugnanti in quanto colpiscono soggetti deboli e, in particolare, i minori; stigmatizza il desolante scenario, che non rappresenta e lascia in ombra il modello di identità personale e culturale dei tanti che, nella nostra terra, fanno del rispetto della dignità di ogni essere umano a prescindere dall'appartenenza di genere, dell'amore e dell'attenzione verso il vicino, della diffusione della cultura dell'ascolto degli altri e dell’educazione alla legalità , il proprio vessillo.
Dichiara il convincimento che, per arginare e poi debellare il fenomeno della violenza sulle donne ed i minori nella nostra terra, non è sufficiente reprimerlo quando esso assume aspetti di rilevanza penale e fonte di estremo allarme per l'opinione pubblica o lanciare campagne mediatiche meramente declamatorie, ma è necessario l'oculato investimento in una capillare e continua attività di prevenzione e di sollecitazione che coinvolga le istituzioni tutte –dalla Regione e gli altri enti territoriali, agli organi giudiziari, alle forze dell'ordine, ai servizi sociali, alle scuole di ogni ordine e grado, al MIUR- le eccellenze esistenti sul territorio e che svolgono attività preziosa, le categorie professionali che si occupano del fenomeno, i partiti politici, le associazioni sindacali.
E' necessario che le forze politiche si occupino del fenomeno con costanza, coerenza, sensibilità e competenza, proponendo soluzioni ragionevoli ed idonee, ma è indispensabile, soprattutto, che la società civile, nel suo insieme, operi una vera e propria rivoluzione culturale, un vero e proprio salto in avanti sul rapporto tra generi, facendo prevalere il rispetto di un genere verso l'altro e di entrambi i generi verso i minori che, per la loro qualità e per la preminenza del loro interesse rispetto a quello degli adulti, hanno diritto ad una particolare cura ed ad una particolare attenzione alle proprie persone, esaltate nelle principali convenzioni internazionali e fatte proprie dal nostro ordinamento nazionale.
La Camera Minorile di Catanzaro continuerà per questo, da parte sua, a diffondere con determinazione la cultura della sensibilità al fenomeno della violenza di genere, auspicando che esso possa essere validamente contrastato, con la determinazione, le iniziative e la sinergia di quanti sono preposti istituzionalmente alla cura del fenomeno -tra essi, una menzione particolare è da fare proprio all'Osservatorio Regionale sulla violenza di genere- o se ne occupano perché operanti nel settore.
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