



di TERESA ALOI
La crisi c'è e lo si avverte dalla presenza dei tanti che hanno affollato la Sala verde della Cittadella regionale per discutere di strategie, proposte nell'ambito del convegno promosso dalle Organizzazioni di produttori, Cooperative e Associazioni del settore olivicolo. Una crisi che sta mettendo in ginocchio un intero comparto oggi più che mai "affogato" anche dal gran caldo che non fa certo bene alle olive. E allora bisogna trovare una soluzione. E presto. Per garantire la sopravvivenza e il rilancio dell'olivicoltura calabrese che sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni.
La presenza di prezzi di mercato insostenibili, l'aumento di costi di produzione, la forte pressione competitiva degli oli provenienti dall'estero: fattori tutti che concorrono a compromettere un settore strategico per l'intera regione. Ne sono convinti Tommaso Gualtieri aderenti all'Op; Luigi Canino, vice presidente Italia olivicola; Benedetto Fracchiolla, presidente Finoliva global service, Gennaro Sicolo prresidente Italia Olivicola al tavolo dei relatori moderati dal giornalista Gabriele Rubino.
E alllora non resta che chiedere alla Regione l'apertura di un Tavolo di crisi. ma non prima di aver elencato una serie di richeste a cominciare dal riconoscimento dello stato di crisi del comparto olivicolo; misure straordinarie di sostegno finanziario alle aziende agricole; attivazione di un sistema di ammasso d'olio tramite le organizzazioni di produttori; revisione di politiche commerciali sugli oli provenienti da Paesi exta Unione europea; maggiore trasparenza nell'etichettatura e rafforzamento dei controlli, tutela e rafforzamento dll'Ocm; conferma dei livelli di contributi Ocm.
Eppure la Regione Calabria ha fatto il suo. Lo ha spiegato bene l'assessore Gianluca Gallo. "La Regione si è dotata di un Piano olivicolo, siamo stati la prima regione. Abbiamo finanziato con 50 milioni di euro il Piano olivicolo con l’emissione di un bando che scadrà da qui a qualche giorno. C’è tanto ancora da fare, oggi viviamo una crisi di comparto dovuta alla riduzione del prezzo dell’olio ma abbiamo orientato in questi anni, e continueremo a farlo, i nostri produttori di olio verso l’imbottigliamento e verso una produzione di alta qualità, in una regione che è particolarmente vocata" .E sulla richiesta di dichiarazione dello stato di crisi del settore, Gallo ha aggiunto: "Lo chiederemo in sede ministeriale, lo abbiamo chiesto insieme alla vicina Puglia, ci faremo portavoci delle richieste dei nostri olivicoltori".
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