La denuncia di UNTIA: "1500 lavoratori in attesa, mobilità paralizzata all'AOU Dulbecco di Catanzaro"

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images La denuncia di UNTIA: "1500 lavoratori in attesa, mobilità paralizzata all'AOU Dulbecco di Catanzaro"


Bloccate le procedure per 349 infermieri e per gli OSS. Esiste una graduatoria, ci sono i posti, ma  l'A.O.U. di Catanzaro non rilascia i nulla osta. Il sindacato: "Violati i termini di legge, pronti alla diffida"

  07 ottobre 2026 13:32

"C'è una delibera, c'è una graduatoria, ci sono 1553 domande presentate e 349 posti da coprire in tutta la Calabria. Eppure tutto è fermo. Bloccato. In un cassetto dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro". 

È quanto denuncia il sindacato UNTIA, per tramite del suo segretario territoriale Graziella Rattà, che punta il dito contro la gestione delle mobilità volontarie compartimentali, regionali e interregionali.

Al centro della vicenda la Deliberazione del Direttore Generale di Azienda Zero n. 98 del 14/05/2026 che ha indetto l'avviso pubblico per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 349 posti di Infermiere. Un fabbisogno enorme e certificato: 113 posti per l'ASP di Catanzaro, 65 per Vibo Valentia, 11 per Crotone, 31 proprio per l'A.O.U. Dulbecco, 59 per l'ASP di Cosenza, 43 per l'Azienda Ospedaliera di Cosenza, 6 per l'ASP di Reggio e 21 per il GOM.

"Una boccata d'ossigeno per un sistema al collasso. Peccato che quella boccata d'ossigeno non arrivi mai.

La procedura è andata avanti: le domande sono state istruite, sono stati creati due elenchi, l'Allegato A con i candidati ammessi e l'Allegato B con gli esclusi, tutto pubblicato su Albo Pretorio e sul portale nazionale INPA con valore di notifica. Doveva partire la fase dei colloqui e poi i trasferimenti.

Invece il nulla", si legge in una nota a firma di UNTIA, che prosegue:

"L'A.O.U. Dulbecco non risponde"

"Secondo quanto ricostruito, l'Azienda Zero e le altre ASP hanno chiesto al Dulbecco tutta la  documentazione necessaria per chiudere le pratiche: pareri, nulla osta preventivi, certificazioni.  Risposte? Zero.

E lo stesso copione si ripete per le procedure di mobilità degli OSS – Operatori Socio Sanitari, dove decine di lavoratori attendono lo scambio o il trasferimento per avvicinarsi a casa, ma si scontrano con un muro di gomma.

"Nonostante esistano graduatorie e termini perentori previsti dalla legge per il rilascio del nulla osta – 30 giorni per legge 241/90, 30 giorni per le mobilità a compensazione da CCNL – l'Azienda Dulbecco non solo non risponde, ma ha paralizzato tutto l'iter regionale", denuncia il sindacato".

Il paradosso: chi ha bisogno di personale blocca il personale

"Il dato più assurdo è che la Dulbecco è tra le aziende che hanno più bisogno. Ha dichiarato un fabbisogno di 31 infermieri e di OSS per coprire carenze croniche nei reparti. Eppure è proprio l'azienda che non sblocca le uscite e non autorizza le entrate.

Risultato: 1553 professionisti – infermieri e OSS – restano appesi, molti con mobilità a compensazione già concordata tra colleghi, con istanze protocollate da mesi, come nel caso della compensazione tra Pronto Soccorso e Chirurgia.

Un blocco che viola l'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, l'art. 97 della Costituzione sul buon andamento della Pubblica Amministrazione e lo stesso CCNL Sanità".

"Non è più tollerabile – conclude la nota sindacale – Chiediamo lo sblocco immediato di tutte le pratiche. Se entro 5 giorni non avremo riscontro, siamo pronti a segnalare il caso alla Regione, all'Ispettorato del Lavoro e alla Corte dei Conti per danno erariale e condotta antisindacale, oltre ad adire il Giudice del Lavoro".

Intanto, nei reparti, si continua a lavorare sotto organico. Mentre le graduatorie restano ferme in un cassetto.