La lingua che unisce: grazie alla Rete della Società Dante Alighieri il Certamen Vibonense diventa ponte tra i popoli

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  16 aprile 2026 14:32

Nel segno della cultura classica e della lingua italiana, il XIII Certamen Vibonense Carolo Diano Dicatum si trasforma in un autentico laboratorio di dialogo internazionale. Levento storico del Liceo Classico M. Morelli, guidato dal dirigente scolastico Raffaele Suppa, ha segnato una svolta: per la prima volta, la competizione ha assunto un respiro internazionale grazie alla rete della Società Dante Alighieri.

Una rete che crea sinergie

La collaborazione tra i Comitati Dante di Tropea, Bucarest e Kinshasa dimostra concretamente come la cultura possa diventare strumento di unione tra realtà lontane. Il Comitato di Tropea, già legato al Liceo Morelli da una solida partnership, ha fatto da ponte per coinvolgere le sedi estere, creando una sinergia che ha reso possibile questa prima edizione internazionale.

Fondamentale il ruolo della rete Dante, che ha sostenuto il processo di internazionalizzazione, trasformando un concorso in unoccasione di incontro tra giovani di diversi continenti, accomunati dallamore per la lingua e la civiltà italiana.

DallEuropa allAfrica: studenti uniti dalla lingua italiana

Sono stati otto gli studenti stranieri partecipanti: due provenienti da Bucarest e sei da Kinshasa.

Le studentesse rumene, accompagnate dalla presidente della Dante locale, Nicoleta Silvia Ioana, hanno stupito per la loro padronanza dellitaliano, appreso in soli tre anni ma già fluente e naturale. La presidente Ioana si distingue per il suo instancabile impegno nella diffusione della lingua e della cultura italiana in Romania, promuovendo iniziative formative in Italia, scambi culturali e percorsi di eccellenza che avvicinano sempre più giovani al mondo dantesco. La sua presenza ha rappresentato un punto di riferimento autorevole e appassionato per tutta la delegazione.

Gli studenti congolesi, impossibilitati a viaggiare per questioni legate ai visti, hanno partecipato da remoto, dimostrando come la tecnologia possa abbattere le barriere geografiche. A rappresentarli in presenza, figure di grande rilievo come lavvocato Joseph Nzimbala Masumu e la presidente della ONG Un sorriso per tutti, protagonisti insieme a Titti Rando di un significativo progetto di cooperazione tra Calabria e Congo avviato un anno fa.

Cultura e accoglienza: il valore dellospitalità

Gli ospiti internazionali e nazionali sono stati accolti con calore dal Liceo Morelli e ospitati presso il 501, vivendo unesperienza che è andata oltre la competizione: un vero scambio umano e culturale.

Questo spirito di accoglienza ha reso tangibile ciò che spesso resta solo un principio teorico: la cultura come strumento di fratellanza tra i popoli.

La visione della Dante: una lingua che unisce

Liniziativa si inserisce perfettamente nella visione promossa dal presidente Andrea Riccardi e dal segretario generale Alessandro Masi, anche durante lultima Assemblea a Roma, che da anni sostengono la necessità di rafforzare la collaborazione internazionale attraverso la lingua italiana.

Così questa visione è diventata realtà nel vibonese: studenti, docenti e rappresentanti istituzionali hanno costruito un ponte ideale tra Europa e Africa, dimostrando che la lingua italiana può essere veicolo di dialogo, conoscenza e pace, allindomani della inaugurazione dei corsi gratuiti di Lingua Italiana attivati dal Comitato di Tropea e dalla Sede nazionale.

Giovani protagonisti di un futuro condiviso

Tra i partecipanti italiani Sterlina Sara, studentessa dellIIS Pasquale Galluppi, Liceo Classico di Tropea, socia del Comitato Dante di Tropea, accompagnata dalla professoressa Bruna Quattrone.

Il Certamen non è stato solo una competizione accademica, ma unesperienza di crescita collettiva. Giovani provenienti da contesti diversi hanno condiviso studio, emozioni e valori, scoprendo nella cultura classica un linguaggio universale.

Un segnale forte parte dal Vibonese: la cultura unisce, la lingua italiana costruisce ponti, e la rete della Società Dante Alighieri continua a tessere relazioni che guardano al futuro con fiducia e spirito di fratellanza.


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